Digital Transformation: cos’é e come gestirla per generare valore in azienda

La Digital Transformation è la trasformazione organizzativa, sociale e culturale propedeutica alla realizzazione del business digitale. Per permettere alle aziende di evolversi e di trasformare la loro organizzazione è necessario modificare non solo il modo di di lavorare delle persone, ma anche le loro certezze e strategie di lavoro abituali.

Un processo sicuramente complesso, soprattutto nelle prime fasi, e che comporta un cambiamento radicale del lavoro di ognuno, anche di chi ha deciso di intraprendere la trasformazione: una sfida per uscire dalla propria zona di confort e mettersi alla prova, apprendendo nuove abilità e competenze. Se hai deciso di intraprende un processo di digital transformation all’interno della tua azienda ti renderai conto molto presto della necessità di acquisire nuove competenze, diverse da quelle dell’era pre internet, per rispondere alle esigenze del cambiamento digitale.

E non si tratta di semplici trasformazioni tecnologiche, ma di qualcosa di più complesso e che riguarda l’intera cultura aziendale.

Un nuovo modo di lavorare, che richiede al CEO, ai dirigenti, ai Manager e ai collaboratori di cambiare pensiero e di riconsiderare le proprie convinzioni per adattarsi alla nuova normalità.

Quindi “Trasformazione digitale” non significa soltanto implementare nuove tecnologie, ma adottare un nuovo approccio organizzativo per migliorare le proprie strategie d’impresa.

Cos’è la Digital Transformation

Nel 2020, la pandemia da COVID-19 ha aumentato l’urgenza al raggiungimento degli obiettivi di trasformazione digitale, costringendo molte organizzazioni ad accelerare la loro entrata nel mondo digitale.

Dopo questa situazione di crisi hanno capito che essere presenti sui canali digitali e dotarsi di una nuova anima digitale non è più un’opzione ma un obbligo per rimanere competitivi sul mercato. Possiamo dire quindi che la trasformazione digitale è il cambiamento culturale fondamentale per tutte le aziende, piccole e medie imprese, che vogliono rimanere sul mercato.

Molti leader aziendali non hanno ancora compreso il significato di trasformazione digitale e quali sono i passaggi fondamentali da intraprendere per progettare nuovi modelli di lavoro e gettare le basi per la trasformazione digitale.

È necessario rivolgersi a un servizio di consulenza?
Quali parti della strategia aziendale devo cambiare?
Ne vale davvero la pena?

Queste e molte altre sono le domande più frequenti sulla trasformazione digitale che ci sentiamo rivolgere dai nostri clienti, CEO e Manager che svolgono un ruolo di primo piano nella trasformazione digitale. Ripensare i vecchi modelli operativi, sperimentare, mettendosi alla prova, per diventare più abili nella produzione di servizi e prodotti e per competere con i rivali sono solo alcuni dei motivi per cui vale la pena pianificare la trasformazione.

Se invece ti senti bloccato o pensi di essere rimasto indietro, sappi che non è mai troppo tardi per attuare il cambiamento.
Esistono differenti stadi della trasformazione e non tutte le organizzazioni si trovano allo stesso punto. Molti CEO credono erroneamente di essere impreparati ad affrontare il cambiamento, soprattutto durante la fase iniziale, quando si passa dalla progettazione all’esecuzione della trasformazione. Questo perché la Digital Trasformation è una rivoluzione radicale dell’organizzazione, delle attività, dei modelli di lavoro e delle competenze, un cambiamento profondo, in grado di mettere in discussione le nostre condizioni in ogni ambito operativo.

Contrariamente a quanto si possa pensare, la Digital Transformation non si applica esclusivamente a contesti aziendali: l’innovazione tecnologica che essa comporta incide anche su altri settori, come la pubblica amministrazione e le organizzazioni coinvolte nel sociale. In Giappone, ad esempio, la trasformazione digitale mira ad intervenire in ogni ambito della vita quotidiana, con la creazione di una società 5.0, un progetto sociale ambizioso che supera di gran lunga la visione circoscritta dell’economia di molte altre nazioni. Nella nostra guida prendiamo in considerazione esclusivamente la sua applicazione nel mondo aziendale.

Il sopracitato incremento di nuove competenze mira a rendere le organizzazioni più orientate alle persone, più agili, snelle e attente ai clienti, capaci di adottare e sfruttare a proprio vantaggio le opportunità dell’avanzamento tecnologico per cambiare il proprio stato e migliorare i profitti grazie all’introduzione di nuove strategie e servizi.

La digital transformation è un processo necessario e urgente se si vuole migliorare il proprio business, soprattutto nei settori dove è presente un alto tasso di competitività.

I fattori che provocano la necessità di un repentino sconvolgimento delle strategie aziendali in favore della digital transformation, possono essere di diversa natura e spesso concomitanti, come ad esempio le esigenze e il comportamento dei clienti, le crisi economiche e la competizione con nuove aziende più agili e smart, i mutamenti sociali, come ad esempio l’invecchiamento della popolazione, l’avanzamento della diffusione di nuove tecnologie e strategie innovative con le quali è necessario adeguarsi per non restare indietro.

In poche parole, l’innovazione, il miglioramento dell’esperienza del cliente e l’agilità operativa sono i tre principi fondamentali della digital transformation, unitamente alla creazione di nuove fonti di profitto e di valori economici che provocano cambiamenti dei modelli di lavoro e dei processi aziendali tradizionali. Ma prima di raggiungere, questi obiettivi, sarà necessario affrontare le sfide interne; primo scoglio da superare per realizzare la trasformazione. La digital trasformation è un percorso costellato di molteplici traguardi interconnessi tra loro, e con i quali bisogna fare i conti, per ottimizzare i processi e creare un nuovo ecosistema aziendale, dove front-end e back office sono strettamente collegati e i vari attori coinvolti comunicano fra loro. Solo in tal modo, creando ponti e coinvolgendo i vari reparti, il processo di digitalizzazione avrà successo.

Le persone sono la parte fondamentale del cambiamento, in tutte le fasi della trasformazione.

E’ importante considerare che la parte offline non deve sparire ma deve integrarsi armonicamente con quella digitale.
Un elemento offline dovrà sempre essere mantenuto, a seconda dei casi, per favorire le interazioni umane e i rapporti interpersonali. Ciononostante, anche nelle operazioni non digitali e nelle interazioni umane, la trasformazione digitale giocherà un ruolo fondamentale per migliorare qualsiasi aspetto della gestione dell’utente.

L’intero processo di digital transformation ha lo scopo di creare nuove abilità all’interno delle organizzazioni, sfruttando a pieno le innovazioni e le occasioni delle recenti tecnologie nella maniera più rapida e vantaggiosa possibile. Un percorso di questo tipo necessita di un approccio progressivo e di un piano progettuale ben calcolato e in grado di coinvolgere tutti i reparti aziendali, andando al di là delle gerarchie aziendali preesistenti.

Il piano progettuale deve considerare che gli obiettivi finali sono mutevoli e continueranno ad evolversi, poiché la digital transformation è un viaggio in itinere, così come lo sono l’innovazione e il progresso digitale.

I 6 pilastri della digital transformation

Cultura

Quando si decide di intraprendere un percorso di trasformazione digitale, il compito più importante che spetta a ogni amministratore delegato non è avere che fare con la tecnologia, ma bensì con la cultura. Come leader aziendale, il CEO ha il dovere di stabilire che tipo di cultura organizzativa preferisce adottare nella sua azienda: una cultura innovativa e propensa alla trasformazione, che accetta le sfide ammettendo il fallimento e che promuove la curiosità, mantenendo la mission d’impresa coerente con tutto ciò. Il CEO, coadiuvato e supportato dal Chief Digital Officer, ha l’incarico di costruire una cultura che non solo sia in grado di accettare la trasformazione, ma anche di adottarla completamente per trainarla verso il successo tra mille ostilità e difficoltà iniziali.

L’azienda statunitense Patagonia è un ottimo esempio per comprendere l’importanza di una cultura aziendale indipendente, che spinge all’autonomia sia operativa sia deliberativa. Yvon Chouinard, fondatore e proprietario del marchio l’ha illustrata al meglio nel corso di un’intervista qualche anno fa, affermando di aver sempre fatto affari “alle sue condizioni”, senza dimenticare le proprie origini e rispettando l’ambiente e i suoi dipendenti. Aver fatto di tale pensiero il fondamento dell’intera cultura aziendale ha reso Patagonia una delle organizzazioni migliori al mondo in cui lavorare.

Customer Experience

Oltre a una cultura aziendale ben definita, per realizzare un processo di digital transformation, è necessario creare una mission d’impresa rivolta all’esperienza del cliente. Migliorare la customer experience è il fine ultimo di ogni processo di trasformazione digitale, un pilastro che si basa sull’incremento di prodotti e di servizi in ogni fase del processo di acquisto del cliente. Il compito del CEO, supportato dal Chief Digital Officer, consiste nel creare la cultura aziendale e la mission d’impresa per favorire e migliorare le interazioni con il cliente. Appena questi due concetti saranno chiari, si potrà procedere con tutti gli altri pilastri.

Dovrai dunque definire il tipo di esperienza che desideri offrire ai tuoi clienti in ogni fase del rapporto con la tua azienda, la cultura farà sì che il tuo team sia preparato e incentivato ad offrirla e che, nella migliore delle ipotesi, sia persino in grado di superarla. Nel corso di una riunione con il consiglio di amministrazione, Jeff Bezos chiamò il vicepresidente dell’assistenza clienti di Amazon per discutere delle tempistiche di attesa delle telefonate al customer service. Sentendosi rispondere che i tempi di attesa erano inferiori ai 60 secondi, Bezos non esitò ad alzare il telefono, rimanendo in linea per ben quattro minuti e mezzo prima di parlare con un operatore. Un tempo irrisorio per molti – soprattutto se comparato ai lunghi tempi di attesa cui purtroppo siamo abituati – ma interminabile e inaccettabile per il fondatore di Amazon. Questo significa comprendere l’importanza dell’esperienza del cliente.

Persone

La procedura di assunzione è gestita dalle risorse umane, quindi perché mai un digital leader dovrebbe occuparsi di tale aspetto? Perché fin quando avrai stabilito il tipo di dipendenti che desideri per tua azienda, le risorse umane recluteranno curriculum e competenze a discapito della cultura. Al CEO spetta il compito di stabilire quale tipo di persone fare entrare all’interno del team: persone dalla mentalità aperta, che sanno mettersi in gioco e che non hanno paura di affrontare i cambiamenti.

Le risorse umane dovranno essere guidate, mostrando loro con chiarezza i prototipi di dipendenti che si vogliono assumere in azienda, i loro requisiti e le loro qualità. I criteri di assunzione devono essere chiari e noti a tutta l’organizzazione: solo in tal modo potrai garantirti il team che desideri, e che saprà guidare la tua azienda verso la trasformazione.

Innovazione

Quando intraprendi il viaggio della Digital Transformation l’innovazione è sempre presente.

Il compito del CEO consiste nel supportare l’innovazione, creando obiettivi e strategie aziendali chiari e coerenti alla mission. Quindi, il CEO non è responsabile dell’innovazione. Il suo ruolo è quello di guida, e la sua mansione quella di supportare il team durante le varie fasi del cambiamento, fare in modo che i responsabili dell’innovazione siano capaci di scoprire nuovi processi operativi, di creare nuovi servizi e prodotti in grado di generare maggiori profitti e di migliorare l’esperienza del cliente.
Steve Jobs è senza dubbio il CEO che ha saputo attuare questo passaggio meglio di chiunque altro: investendo sulle persone e senza alcun timore di sperimentare o di fallire.

Cambiamento

Come avrai notato, la maggior parte di questi pilastri sono collegati tra loro e rappresentano dei capisaldi fondamentali su cui basare la trasformazione digitale. Il cambiamento è una fase importantissima all’interno del processo di digital trasformation, inteso come capacità di trasformarsi per diventare più smart ed efficienti. E no! questa fase non può essere in alcun modo semplificata. Ancora una volta, al CEO spetto un compito centrale, quello di reclutare persone dalla mentalità aperta, capaci di abbracciare il cambiamento uscendo dagli schemi tradizionali. In poche parole, di fare cultura. E il CEO è un attore primario nella definizione della cultura aziendale. L’esempio più calzante in tal senso è il colosso dello streaming Netflix, fondato nel lontano 1997 come un semplice servizio di consegna di DVD. Oggi ha rivoluzionato il mondo dello streaming, aprendo le porte ad Amazon Prime ad Hulu e a un nuovo modo di fruizione dei contenuti televisivi. Netflix intuì il bisogno delle persone di vedere i film comodamente a casa, senza preoccuparsi di uscire per recarsi da Blockbuster, e lo esaudì.
Hanno abbracciato e anticipato il cambiamento senza timori, correndo un rischio che è stato ampiamente ripagato.
Quindi, sii sempre pronto ad accettare il cambiamento, piccolo o grande che sia.

Leadership

Eccoci giunti al sesto pilastro, ultimo ma non meno importante, della trasformazione digitale. La leadership è importante in qualsiasi ambito e fase di questa rivoluzione dell’organizzazione aziendale, e rappresenta ciò di cui il team ha più bisogno. Va da se, che la leadership non è altro che il CEO. Sì, esistono altri leader di rilievo nel reparto esecutivo, primo tra tutti il Chief Digital Officer. Ma come in ogni rivoluzione che si rispetti, c’è bisogno di un capo, di un solido punto di riferimento che sappia sostenere le persone durante le difficoltà, e che sia in grado di guidarle, tra mille difficoltà, in un mare di cambiamenti. Solo il CEO può indirizzare i dipendenti verso la realizzazione di nuovi modelli di business che abbracciano i concetti della digital transformation.
Il Chief Digital Officer riceverà dal CEO la responsabilità della guida della trasformazione digitale ma dovranno sempre lavorare insieme, unendo esperienza aziendale e competenza digitale.

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Il modello olistico della trasformazione digitale

Utilizziamo le tecnologie digitali in tantissimi ambiti della nostra vita e il loro impatto ha cambiato profondamente, e continuerà a farlo, il mondo degli affari e delle relazioni personali. Inoltre, questi cambiamenti saranno sempre più repentini, accelerati dall’avanzamento senza freni della tecnologia. Il nostro mondo è ormai interconnesso e le trasformazioni viaggiano da un capo all’altro senza conoscere limiti e confini, politici, sociali e culturali. L’espressione digital transformation non rende a pieno la complessità e la vastità delle innovazioni che comporta.

Per questo molti preferiscono utilizzare il termina usare il termine “digital business transformation“, in relazione alla trasformazioni digitale del mondo degli affari. Nell’accezione più generica del termine, la trasformazione digitale si riferisce anche ai mutamenti che avvengono in ambiti diversi da quello del business, come i cambiamenti che si verificano nei governi e nelle società, la cosi detta “disruptive innovation“. È quindi importante riconoscere di volta in volta la dimensione cui si riferisce la digital trasformation, senza tuttavia affidarsi a definizioni e modelli predefiniti troppo generici e semplicistici.

La trasformazione digitale investe un numero vastissimo di processi, innovazioni tecnologiche, mutamenti, transazioni, imprese, aziende e attori interni ed esterni. In pratica, quando cerchi sconsigli sulla digital trasformation, e magari consulti rapporti e previsioni, devi tenere a mente che si tratta di un universo troppo variegato e complesso per estrapolare delle nozioni generiche e tentare di metterle in pratica all’interno della tua organizzazione. Malgrado esistano obiettivi, sfide e indicazioni comuni alle aziende di tutti i paesi, esistono anche differenze abissali per zone, settori e organizzazione che devo essere prese in considerazione. E anche le persone sono diverse.

Ciò che potrebbe funzionare in una realtà, potrebbe non andar bene nella tua organizzazione. È fondamentale riconoscere sempre la dimensione del termine “ombrello” della trasformazione digitale. I modelli di riferimento della trasformazione digitale ti aiutano a definirne la visione, ma all’atto pratico risultano troppo semplicistici e generici. La leadership deve adottare un approccio molto più personale, favorendo l’instaurazione di un pensiero innovativo in ogni processo organizzativo; guidare i dipendenti dall’alto, in modo che possano iniziare a sperimentare nuovi modi di gestire i processi aziendali.

Trasformazione digitale: l’importanza dell’iperconnessione tra le parti

I rapporti con la clientela, la mission di impresa e gli obiettivi finali, ciascuno dei soggetti coinvolti nell’attività aziendale, la rottura clamorosa dei vecchi schemi rientrano negli ambiti della digital transformation.

Applicare la rivoluzione digitale alla sola customer experience significa cadere in errore, tralasciando molti altri aspetti ugualmente importanti per l’economia aziendale.

Il ruolo del Chief Digital Officer è quello di riunire i vari attori e di avviare una trasformazione digitale dell’intera organizzazione, scavalcando le riluttanze dei dipartimenti interni per realizzare gli scopi aziendali.

La digital transformation ha bisogno di una leadership, indipendentemente dalla sua organizzazione, e dal momento in cui si segue un approccio olistico, si perseguiranno gli obiettivi senza dimenticare l’impatto sui vari reparti e cercando di colmare quotidianamente il divario tra il piano progettuale e la sua applicazione pratica.

Come è possibile notare anche dai progetti pilota sulla via della trasformazione digitale, adottando un approccio olistico è possibile portare avanti il cambiamento dall’alto verso il basso, attraverso le persone. Ma nonostante le buone intenzioni, anche con il decentramento dell’organizzazione e delle informazioni, se la digital transformation non ha una leadership forte avrà grossi impedimenti e non riuscirà a pervadere i vari silos aziendali e a comare il divario tra i vario reparti e l’organizzazione.

Disruption: cos’è l’ “interruzione” digitale

Digital Disruption è una delle espressioni più in voga degli ultimi tempi, e può essere intesa come “interruzione” digitale.
Si riferisce ai cambiamenti e alle rotture che possono avvenire all’interno di un’industria, di un’ecosistema e di un modello di business preesistente con l’arrivo di nuovi attori che hanno maggiori competenze nel business digitale e che hanno creato nuove soluzioni e approcci organizzativi che hanno provocato la trasformazione. Per rimanere competitive in uno scenario del genere, le imprese devono attuare nuove strategie e implementare nuove competenze che, per forze di causa maggiore, conducono sulla via della trasformazione digitale.
Sia ben chiaro che la disruption non si riferisce solo alle innovazioni portate da nuovi dipendenti con metodi dirompenti. Le rotture, a ben vedere, interessano le persone, e in primo luogo i clienti. La disruption è un fenomeno che si verifica molto comunemente nella vita umana ed è causato dalle trasformazioni. Anche il modo in cui usiamo le tecnologie cambia e si evolve continuamente riflettendosi sui nostri comportamenti.

I cambiamenti possono essere provocati dall’introduzione di nuove tecnologie e dal nostro modo di adottarle e sfruttare. Ma la rottura può interessare anche contesti molto più ampi e che non hanno nulla a che fare con le tecnologie digitali. Possiamo ancora parlare di digital disruption? No. Anche se molto spesso le tecnologie digitali vengono utilizzate per far fronte a tali mutamenti sociali. Sovente chi si occupa di digital digital transformation sostiene che non sono le tecnologie in se ad essere travolgenti.

Preferiamo affermare che ad essere dirompenti siano sempre i metodi con cui le tecnologie vengono implementate.

Digital Transformation, una priorità da innescare

In una recente indagine di Gartner, che ha coinvolto più di 500 amministratori delegati, il 62% degli intervistati ha dichiarato di avere l’intenzione di intraprendere iniziative o progetti per rendere la propria azienda più digitale. Il 54% ha affermato che l’obiettivo principale è la digital transformation, mentre la restante parte ha dichiarato di avere come scopo l’ottimizzazione aziendale.

In un altro studio condotto da Thornton è emerso che il 69% dei Chief Financial Officer e dei leader finanziari hanno l’intenzione di di incrementare le nuove tecnologie all’interno delle proprie organizzazioni, per migliorare i propri affari. Quasi la metà di questi ha affermato che investire nella trasformazione digitale li aiuterà a differenziarsi e ad essere più concorrenziali.

I manager hanno compreso l’impatto della digital transformation e sanno che nel prossimo futuro la maggiora parte dei profitti saranno condizionati da questo importante cambiamento.

Per dirla con le parole del “World Economic Forum”: nel 2025 la digital transformation avrà un valore superiore ai 100 trilioni di dollari.

L’importanza di ridurre il gap tra innovazione e messa in pratica

Immaginare nuove strade è facile, ma trasformare le idee in strategie di successo lo è un po’ meno.
La maggior parte delle aziende non trova grosse difficoltà nel creare nuovi progetti, ma in molte falliscono quando si passa all’azione, quando bisogna mettere in pratica i nuovi modelli di business e tramutare i progetti in obiettivi concreti.

È necessario ridurre quindi lo scarto tra innovazione e applicazione pratica dei progetti. Secondo il professor Feng Li, manager e responsabile dell’innovazione presso la C. Business School, il digitale ha un enorme potenziale di rottura all’interno delle organizzazioni. Ciò vuol dire che la trasformazione digitale delle aziende è un viaggio in continua evoluzione. Qui si torna ancora una volta all’approccio olistico. “Man mano che le organizzazioni diventano più agili, vediamo dei casi di successo, ma anche vediamo nascere complicazioni, soprattutto sul come portano le nuove idee sul mercato”, sostiene Feng.

“Le idee sono comuni, ma i concetti che cambiano il gioco sono delle perle rare: c’è una lacuna tra la capacità di iniziare a generare idee e la capacità di portare queste idee sul mercato, in modo rilevante.”

Feng spiega inoltre che la maggior parte delle sfide che riguardano la creatività provengono dalle definizioni. Molti lavoratori credono che la trasformazione debba comportare la creazione di sistemi totalmente nuovi. “La maggior parte delle cose esiste già: l’innovazione riguarda la creazione di nuovo valore attraverso le dimensioni esistenti”, afferma Feng.
Trasformare qualcosa di preesistente in maniera completamente nuova o adottare all’interno della propria azienda sistemi già rafforzati da altre organizzazioni per sfruttarle a proprio vantaggio. Anche questo significa innovare. Il più grande tornaconto, secondo lui, è che le imprese oggigiorno possono attingere a una quantità enorme di idee. I leader più smart adattano e sfruttano questi progetti in maniera agile e vantaggiosa. Le aziende che si mantengono competitive, creando nuovi modelli di business applicabili in diversi settori, hanno maggiori opportunità di migliorare i propri profitti.

Quindi, invece che investire sulla trasformazione di modelli esistenti, Feng consiglia ai dirigenti di utilizzare i profitti generati dalla loro attività aziendale per creare nuovi progetti interni ed esterni. Feng invita i manager a sperimentare e a non avere timore di abbracciare il cambiamento se intendono creare una digital transformation efficiente. “La parte più difficile dell’innovazione consiste nel trovare le perle che generano alti rendimenti”, afferma. “Tuttavia, se lanci un sacco di pietre, romperai una finestra da qualche parte: se investi in 100 idee, poi un giorno – quando il tuo core business è in fase calante – alcune delle tue idee potrebbero essere decollate e la tua azienda essere ancora una produttrice di risultati.”

L’importanza della trasformazione digitale

La trasformazione digitale aiuta i leader e gli imprenditori più temerari a rovesciare velocemente lo status quo, cambiando i modelli economici preesistenti. Dall’importanza di Amazon nel settore delle vendite al dettaglio, all’impatto di player come Alibaba sul mondo delle vendite B2B, le imprese e i mercati tradizionali sono stati sbaragliati da leader smart e competenti nel campo delle tecnologie digitali.
Ciononostante, la maggiora parte dei dirigenti aziendali non sono ancora pronti ad accettare il cambiamento, pur consapevoli dei rischi che questo comporta per la loro organizzazione.

Quali sono le aree di applicazione della digital transformation

La digital transformation è qualcosa di molto importante e che, purtroppo, molti leader aziendali non hanno ancora compreso. Sono troppe le organizzazioni pubbliche e private che faticano a stare al passo con i cambiamenti tecnologici, mentre le startup arrivano per prime grazie ai loro nuovi processi esecutivi e al loro modo innovativo di approcciare le ultime tecnologie. Le aziende che restano bloccate sui sistemi tradizionali rallentano e subiscono le dovute penalizzazioni in termini economici. Secondo Gartner, i due terzi dei manager sostengono che le loro imprese debbano stare al passo con la tecnologia per rimanere competitive.

Ma velocizzare il processo di sviluppo di un’azienda statica non è sempre facile. La trasformazione digitale è spesso intesa come un’arte occulta che solo pochi eletti conoscono. Tantissimi sono i leader aziendali che riempiono queste carenze rivolgendosi a consulenti altamente qualificati come il Chief Digital Officer per fornire una strategia di digitalizzazione efficace.

Digital business transformation: quali sono le aree

 

La Digital Transformation tocca importanti aree aziendali e le cambia profondamente:

Processi aziendali: molteplici operazioni e attività connesse tra loro per raggiungere gli obiettivi aziendali, dove scendono in campo l’organizzazione dei processi aziendali, l’ottimizzazione dei modelli di business e delle nuove tecnologie. Ottimizzare i processi aziendali è essenziale nella trasformazione digitale per la stragrande maggioranza delle industrie per conseguire un mix di obiettivi sia interni sia rivolti alla clientela.

Modelli di business: come funziona un’organizzazione, dal settore delle vendita alla proposta di valore, dai modi in cui cerca di ricavare i profitti a quelli con cui costruisce efficacemente il core business, utilizzando nuove fonti di guadagno e abbandonando i metodi tradizionali in favore di progetti innovativi.

Ecosistemi aziendali: la rete di stakeholder e di partner, così come l’ambiente in cui opera l’impresa, possono influenzare gli affari, come gli obiettivi e le priorità aziendali, le normative vigenti regionali o i cambiamenti economici. Sulla base della trasformazione digitale delle organizzazioni connettive, nuovi flussi di informazioni, aziende con background diversi stanno costruendo un nuovo ecosistema, in cui i dati e l’intelligence disponibile diventano risorse innovative.

Gestione delle risorse aziendali: Anche se il focus è sulla gestione delle risorse abituali, stiamo investendo sempre di più in attività meno “concrete”, come le informazioni (data economy) e il cliente (migliorare la customer experience è uno degli scopi fondamentali della maggior parte dei processi di trasformazione digitale. E i dati, le informazioni sono il cuore pulsante del business, dello sviluppo aziendale e di ogni interazione interpersonale. Clienti e dati devono essere considerati risorse reali in tutti gli aspetti.

Cultura organizzativa: devono esserci una chiara focalizzazione sul cliente, istruzioni agili e un alto grado di comprensione degli obiettivi. Ciò può essere ottenuto acquisendo nuove abilità e nozioni basilari attraverso istruzioni orizzontali su diversi aspetti aziendali, come il grado di digitalizzazione, la leadership, la conoscenza tra i differenti silos e team etc… La cultura deve essere sommata anche agli aspetti tecnici del processo, del business, della collaborazione e della trasformazione digitale. Per trasportare le idee sul mercato più rapidamente, è necessario apportare modifiche. Questa è il cuore della trasformazione e delle operazioni IT. Affinché IT e OT collaborino all’unisono nell’azienda / processo è necessario apportare modifiche (ciò non riguarda solo la trasmissione dati e la tecnologia operativa, ma anche la cultura e i processi, che devono essere pienamente condivisi).

Ecosistemi e modelli di partnership: due aspetti essenziali per l’economia intesa come servizio e per il successo della digital trasformation.
Approcci di clienti, lavoratori e partner: La trasformazione digitale pone le persone e la strategia al di sopra della tecnologia. Ogni cambiamento nel comportamento degli stakeholder, delle aspettative e dei bisogni è cruciale. Ciò si è sviluppato in molti processi di trasformazione basilari, come l’importanza dell’esperienza del cliente e dei dipendenti, nuovi modelli di business e di interazione dei partner (anch’essi in continua evoluzione). È fondamentale comprendere che la tecnologia non rappresenta l’unica soluzione per migliorare la soddisfazione dei dipendenti e l’esperienza del cliente. Le persone devono essere responsabilizzate e guidate, nel rispetto dei ruoli; pertanto, la tecnologia diventa un driver aggiuntivo, parte integrante dell’equazione che seleziona e gestisce i bisogni fondamentali dell’organizzazione.

Cosa viene coinvolto dalla digital transformation

Diciamo che i nuovi strumenti digitali stanno aiutando i manager a creare nuovi modelli di impresa e a cambiare radicalmente i consueti metodi interni di funzionamento e gestione delle aziende. Un vero progetto di digital trasformation implica essenzialmente la revisione dei processi e dei modelli aziendali, piuttosto che affaccendarsi sul miglioramento dei processi tradizionali.
A differenza di quanto credono in molti, la digitalizzazione non è la semplice implementazione di servizi e sistemi tecnologici. La digital transformation dovrebbe essere in grado di creare nuovi modelli di business, apportando un miglioramento della costumer experience, ad esempio introducendo un servizio di self service, utilizzando i dati per creare e offrire nuovi prodotti.
Per il management e i manager dell’azienda, questa esigenza creativa è ancora un problema. La maggior parte delle imprese non ha grosse difficoltà nel creare nuovi progetti, ma molte aziende non sono riuscite a implementare nuovi modelli di impresa o a trasformare tali progetti in obiettivi da realizzare. Il divario tra progettazione e innovazione è il motivo per cui la digitalizzazione e la trasformazione dei modelli preesistenti sono considerate come prerogative esclusive delle startup. Al contrario, invece, anche le realtà consolidate possono rivedere la propria organizzazione.

Digital Transformation=Digital Evolution?

Gran parte delle aziende sono già in parte digitali. Prova a chiedere a un’impresa se è digitale: solo 1 su 10 ti risponderà di no. Le altre ti diranno: Certo, usiamo Gsuite in tutti i settori in maniera avanzata, se non è digitale questo? E probabilmente hanno ragione: tantissime aziende dispongono di proprietà digitali, app web, piattaforme e via discorrendo, ma ciò non significa che abbiano intrapreso un processo di trasformazione digitale o che abbiano messo in discussione i modelli tradizionali in favore dell’innovazione. 

L’importanza della digitalizzazione nel contesto aziendale

A questo punto ti starai chiedendo perché le aziende devono digitalizzarsi.

Le imprese presenti da molti anni sul mercato hanno costruito modelli di business consolidati che sono alla base del loro successo e che hanno consentito alle aziende di resistere alle volatilità del mercato.

La aziende italiane di maggior successo hanno una lunga storia. Molte organizzazioni hanno un assetto statico e quando si verificano cambiamenti (vedi la situazione economica nel 2008), non sono in grado di adattarsi alla nuova situazione macro economica.Quindi, se consideri i diversi fattori esterni che potrebbero minacciare l’equilibrio dei tuoi affari (nuove tecnologie, nuovi concorrenti e nuove start-up in crescita, esigenze dei clienti e aspettative dei lavoratori) comprenderai che esistono un numero infinito di variabili che improvvisamente potrebbero farti crollare, togliendoti tutto quello che hai raggiunto finora. Da un giorno all’altro le tue strategie di business, di vendita e di produzione potrebbero non generare più i risultati sperati.
Per adeguarsi e rimanere competitivi sul mercato alcuni leader scelgono di adottare nuove strategie operative, abbandonando le strade tradizionali; eppure tutto questo non è sufficiente per risanare la situazione e per riportare l’azienda su strade più sostenibile. È così che l’impostazione di nuovi modelli rivoluzionari diventa una necessità indispensabile.
Eppure le prospettive della trasformazione digitale non hanno ancora persuaso del tutto i leader aziendali.

Da uno studio pubblicato da Fujitsu, la principale società di ICT del Giappone, l’indecisione dei manager aziendali rispetto alla possibilità di interfacciarsi con le nuove tecnologia è emersa a chiare lettere. La maggior parte dei leader ha dimostrato una netta preoccupazione per quanto riguarda i costi relativi ai processi di implementazione e di adattamento.

Guardando all’Italia, lo studio dimostra che il 40% dei manager nostrani considera la digital trasformation come una rivoluzione dei modelli di impresa e dei processi produttivi. Per il 25% degli intervistati, inoltre, la tecnologia rappresenta il punto focale della trasformazione digitale.

Ciò dimostra che le imprese nostrane sono interessate alla trasformazione e sono propense all’utilizzo delle nuove tecnologie innovative, come l’Internet delle cose, l’Intelligenza artificiale, il Cloud e la Cyber Sicurezza. Se ti stai domandando se la tua azienda ha bisogno della digitalizzazione, la risposta è chiaramente: Sì! A meno che la tua organizzazione non possieda già un accurata conoscenza della clientela, i tuoi dipendenti siano abituati a dare il massimo e tutte le tecnologia siano già ottimizzate e aggiornate per fornire servizi/prodotti altamente innovativi e competitivi. A prescindere dal settore in cui opera la tua azienda, la soddisfazione dei dipendenti, i risultati economici e le attività della concorrenza sono i principi alla base del percorso di trasformazione digitale.

Il futuro della digital transformation è già iniziato

Voltare le spalle al cambiamento, scegliendo di rimanere indifferenti davanti alla trasformazione è una libertà che le organizzazioni non possono assolutamente permettersi. La rivoluzione digitale è già iniziata. Ci troviamo nel bel mezzo di un cambiamento epocale e le aziende che per prime abbracceranno nuovi modelli di business avranno maggiori possibilità di crescita.

Alcune buone pratiche

Mentre le imprese si cimentano con le diverse fasi della digitalizzazione, ti illustriamo alcuni esempi di quattro settori di primi rilievo: settore farmaceutico, commercio al dettaglio e di generi alimentari e servizi finanziari.

I servizi finanziari sono un ottimo esempio dell’impatto delle nuove tecnologie digitali sui processi del sistema bancario. Il secondo settore rivela come gli imprenditori possono adoperare gli strumenti digitali per velocizzare gli approvvigionamenti. Nel settore farmaceutico un nuovo studio evidenzia l’importanza di un approccio digitale e la possibilità di migliorare la fornitura di servizi/prodotti tramite una nuova interazione digitale con medici e utenti.

Fintech e l’ampliamento dei prodotti/ servizi nel campo di applicazione

Negli ultimi 10 anni, le imprese del fintech, aziende che forniscono prodotti e servizi finanziari tramite le più avanzate tecnologie di comunicazione e informazione, hanno convinto le aziende monopoliste a riconsiderare i loro modelli di business tradizionali e ad adottare le innovazioni digitali.

Inizialmente queste società lavoravano solo trasferimenti di denaro, prestiti e app a pagamento, ma adesso la loro area di competenza si è estesa in tantissimi settori economici.

I nuovi servizi del fintech comprendono: vendita al dettaglio, PMI, assicurazioni e banche d’affari. Le tecnologie utilizzate vanno dai sistema di consulenza robotizzati ai registri digitali più innovativi.

Commercio al dettaglio

Il commercio dei generi alimentari è un settore in continua evoluzione e altamente competitivo, dove si agitano sulla scena diversi attori come minimarket, discount e grandi catene.
La vendita al dettaglio è quindi penalizzata e i negozianti devono spesso scendere a compromessi: ordinare tanto ma sprecare la merce; ordinare poco e avere minori guadagni, perdendo anche la fedeltà della clientela. Con una domanda che muta continuamente, come fare a indovinare la giusta quantità di alimenti da ordinare?

Per risolvere questa problematica molti imprenditori stanno rivoluzionando i loro modelli di business attraverso l’incremento di tecnologie come l’”apprendimento automatico”. Un sistema che si basa su degli algoritmi che, anche senza un sistema predefinito, consentono ai computer di “imparare” dai dati, consentendo in tal modo ai rivenditori di meccanizzare i processi tradizionale e di migliorare le previsioni dei ricavi e degli ordini. I commercianti che hanno adottato questo nuove tecnologie digitali hanno visto diminuire le scorte fino all’80% e aumentare il margine operativo lordo fino al 9%.

Settore Farmaceutico: miglioramento delle interazioni con la clientela

L’assistenza sanitaria non è esclusa dalla trasformazione digitale. Negli Stati Uniti quasi il 70% degli utenti predilige l’utilizzo di un canale di comunicazione online per sbrigare le pratiche mediche, mentre una su cinque delle più grandi case farmaceutiche statunitensi ha assunto un chief digital officer. Eppure, il settore farmaceutico risulta evidentemente indietro in termini di innovazione digitale rispetto ad altri settori. Questo perché quando le aziende farmaceutiche intendono trasformare la loro organizzazione puntano più sulla progettazione di servizi digitali e sulla fornitura di nuovi servizi, piuttosto che sull’applicazione di nuove strategie digitali in tutti i reparti aziendali. Molto probabilmente, le cause di questa difficoltà sono da ricercare nella scarsa comprensione dei fenomeni digitali da parte delle leadership e nel mancato allineamento dei reparti organizzativi con le strategie digitali.

Le chiavi del successo

Da uno studio condotto da Mckinsey è emerso che il tasso di successo dei processi di trasformazione digitale è rimasto piuttosto basso e costante nel tempo: le imprese che hanno avuto successo sono meno del 30%. Si tratta di dati piuttosto scoraggianti e che sottolineano come le trasformazioni digitali siano diventate ancora più complicate. Solo il 16% dei leader intervistati dichiara che la digital trsformation della propria impresa ha comportato notevoli miglioramenti delle prestazioni aziendali. Ma anche le industrie più tecnologicamente avanzate sono in difficoltà così come il settore delle telecomunicazioni e i media, con una percentuale di successo pari al 26%. I settori tradizionali, come quello farmaceutico, petrolifero o il mercato automobilistico sono ancora più svantaggiati, con un tasso di riuscita delle digital trasformation che oscilla tra il 4 e l’11%. Anche le dimensioni dell’azienda giocano un ruolo fondamentale nella buona riuscita della trasformazione digitale. Nelle piccole imprese c’è un tasso di probabilità di riuscita più alto del 2,7 rispetto alle grandi aziende con più di 50mila dipendenti.

Lo ricerca di McKinsey ha permesso di individuare una serie di fattori che sarebbero in grado di migliorare le chance di successo all’interno di un’organizzazione. Si tratta di: leadership, responsabilizzazione dei dipendenti, sviluppo delle abilità, ottimizzazione delle modalità di comunicazione. Cinque fattori importantissimi, che suggeriscono dove e in che modo le aziende devono agire per migliorare le loro probabilità di riuscita nel percorso di trasformazione digitale. Approfondiamoli insieme:

L’importanza dei leader nel settore digitale

I dati della ricerca di Mckinsey hanno dimostrato che per realizzare la trasformazione occorrono sia un leader, che abbia un’elevata conoscenza delle tecnologie digitali, sia una team di lavoro capace di adottare efficacemente i cambiamenti organizzativi apportati dalla rivoluzione. Le conoscenze digitali sono importantissime, ma senza l’impegno della leadership la trasformazione non potrà avere successo.

Inoltre, le imprese che si rivolgono a un Chief Digital Officer registrano un tasso di successo di 1,6 volte più alto rispetto a quelle che non lo fanno.

Le aziende devono adottare un pensiero critico, a prescindere dal fatto che abbiano intrapreso o meno un percorso di trasformazione digitale, acquisendo nuove competenze per tenere il passo con i cambiamenti tecnologici e rimanere competitive. Le imprese devono creare nuove strategie, e guidare i dipendenti verso l’acquisizione di nuove competenze che aiutino a raggiungere in breve tempo i nuovi obiettivi digitali.

La formazione dei dipendenti

Uno dei fattori essenziali per la trasformazione digitale sono le persone, la loro formazione e soprattutto le loro competenze digitali.

La leadership aziendale dovrebbe infatti:

Riconsiderare gli incarichi e le responsabilità dei suoi dipendenti e fare in modo che siano aderenti agli scopi della trasformazione digitale.

Assumere all’interno del proprio team degli esperti dell’innovazione digitale per eliminare il gap tra le parti preesistenti e quelle digitali. Tali figure contribuiscono a migliorare le competenze dei dipendenti.

Tra questi collaboratori troviamo i Chief Digital Officer, vale a dire gli esperti che si occupano di integrare nuovi sistemi e processi di lavoro digitali all’interno di reparti esistenti.

I Chief Digital Officer sono figure di grande esperienza nel settore aziendale, conoscono l’enorme potenziale delle tecnologie digitali applicate al business, e sono in grado di creare collegamenti tra le aree digitali e quelle tradizionali dell’organizzazione.

Unitamente ai CDO, anche i manager dell’innovazione tecnologica indirizzeranno l’azienda verso la realizzare di una trasformazione digitale di successo.

Le aziende con un tasso di successo più alto nella digital transformation sono quelle che hanno investito sul talento e sulla formazione del personale. Le rivoluzioni, sia personali sua lavorative, sono molto spesso difficili da accettare.

Per facilitare il cambiamento, la ricerca di Mckinsey ha evidenziato due tecniche fondamentali che le imprese possono utilizzare per incentivare le persone ad adottare le novità che la trasformazione digitale comporta.
Eccole illustrate:
Chiedere ai dipendenti dove la trasformazione potrebbe e dovrebbe essere attuata, dandogli voce in capitolo.
Responsabilizzare i dipendenti. Incoraggiare e supportare i dipendenti durante il processo di trasformazione è un compito che spetta alla leadership. I leader devono incoraggiare tutti i loro dipendenti a sperimentare e ad accettare il fallimento.

Le tecnologie digitali negli strumenti di uso quotidiano

Lo studio mostra anche come, se si vuole ottenere successo, le aziende debbano introdurre la digitalizzazione all’interno degli strumenti e dei processi operativi aziendali:

La digitalizzazione rende le informazioni più accessibili all’interno di tutti i reparti aziendali, raddoppiando le probabilità di successo della trasformazione digitale
Introdurre tecnologie self-service per i lavoratori e i partner commerciali aumenta in maniera esponenziale le possibilità di riuscita.
Modificare i processi operativi aziendali standard per implementare nuove tecnologie
Utilizzare tecnologie basate sui dati raddoppia le chance di avere successo nella trasformazione digitale.

L’importanza della comunicazione

La comunicazione è uno dei fattori principali di ogni cambiamento, e gioca un ruolo importante anche nella trasformazione digitale. Le organizzazioni dovrebbero:

Comunicare al proprio team gli scopi della trasformazione digitale. Ciò li aiuta comprendere l’importanza del cambiamento. Nelle aziende dove è presente una comunicazione efficace la trasformazione digitale ha un tasso di successo tre volte maggiore.

Utilizzare nuovi canali di comunicazione. All’interno di un contesto di trasformazione digitale, le organizzazioni devono sperimentare nuovi canali di comunicazione e creare nuovi modi di lavoro innovativi.
Abbandonare i metodi di comunicazione abituali. Cambiare significa allontanarsi dai metodi tradizionali, come ad esempio i canali di comunicazione monolaterali, come ad esempio, le email aziendali, per adottare piattaforme più moderne e inclusive, che offrono nuove modalità di dialogo, come piattaforme di comunicazione più smart come Slack.

La Digital transformation nelle aree marketing e vendite

Le esigenze del mercato stanno cambiando velocemente e ciò significa che i venditori e i manager devono riconsiderare le modalità in cui i consumatori compiono i loro acquisti.

Mentre i media hanno assunto un ruolo di primo piano nella pubblicità nei decenni scorsi, oggi con le nuove tecnologie che hanno invaso il mercato mondiale, si hanno a disposizione una quantità pressoché infinta di dati.

Perché è importante conoscere le esigenze dei propri clienti?

Se sei in grado di riconoscere i bisogni dei tuoi clienti rendi allora potrai soddisfare facilmente le loro aspettative. Per farlo dovrai raccogliere più dati e informazioni possibili sul tuo pubblico.

L’esperienza del cliente riveste un ruolo centrale nella buona riuscita della trasformazione digitale. Anzi: molti processi di digital transformation nascono appunto dall’analisi punti critici del lato customer satisfaction.

Un’attività di marketing vincente e coerente con il processo di trasformazione digitale è totalmente incentrata sull’esperienza del cliente. Ciò significa soddisfare al meglio le esigenze e le necessità degli utenti che acquistano o investono nei tuoi prodotti/servizi. È un dato di fatto: le persone non si lasciano più influenzare dagli annunci pubblicitari. I consumatori scelgono le aziende che ispirano maggiore fiducia e con cui riescono a stabilire un rapporto personalizzato in base alle proprie esigenze. La trasformazione digitale è un percorso complicato; la maggior parte delle imprese sono carenti dal punto di vista della cultura, delle infrastrutture, delle competenze e, ovviamente, mancano di una strategia orientata al cliente e in grado di instaurare un rapporto di fiducia. Intraprendere questa strada significa adottare una visione completa del processo di acquisto.

Una strategia di marketing successo all’interno della trasformazione digitale permette di guidare l’utente attraverso le varie fasi dell’interazione con l’azienda. Ma in che modo marketing e vendite possono intraprendere la trasformazione?

1) Attraverso i dati

Le informazioni devono essere unificate e accessibili ai diversi reparti e ai partner esterni. Se i dati sono divisi tra i vari silos aziendali, sarà complicato apprendere in che punto del processo di acquisto si trovano i potenziali acquirenti.

2) Sales automation

Per fornire un’esperienza di vendita personalizzata, gli esperti dovranno avere un’alta padronanza dei loro canali. Essere capaci di riconoscere i punti critici del percorso d’acquisto dell’utente ed essere certi che il loro operato soddisfi le esigenze degli utenti in ogni fase dell’interazione con l’azienda.
E’ possibile inoltre automatizzare un gran numero di processi di vendita, dopo averli correttamente mappati. 

3) Analisi continua del comportamento del consumatore

Nessuna strategia può funzionare senza un’analisi accurata e continua del comportamento degli utenti tramite differenti canali. Ovvero di web e marketing analytics e sales analytics. Sperimentare, integrare nuovi miglioramenti significa adottare una strategia di marketing orientata al cliente.

Ai marketer che decidono di abbracciare la digital transformation nei propri reparti, consigliamo di procedere gradualmente, ponendosi degli obiettivi ambiziosi e adottando strategie più agili che offrono cambiamenti blocchi minori. Suggeriamo loro inoltre di lavorare a stretto contatto con manager con una visione più ampia del business per applicare le proprie competenze a obiettivi di fatturato. 

La customer experience

La centralità della customer experience nella digital transformation ha indotto alcuni esperti a concentrasi quasi esclusivamente intorno alle esperienze che gli utenti vivono attraverso le tecnologie digitali. Ovvero della digital customer experience. Tutto questo è sbagliato.

Adottare una visione più ampia permette di comprendere l’importanza di seguire ogni aspetto della customer journey.

Anche in Paesi tecnologi come gli Stati Uniti, solo un quarto dei leader si occupa di analizzare l’intero processo di acquisto.

La single customer view e la mappatura dell’esperienza del cliente sono pratiche ancora poco conosciute, eppure, le aziende che le hanno realizzate non hanno avuto grosse difficoltà nell’avviare percorsi di digital transformation. Spesso non hanno nemmeno dovuto farlo, limitandosi a implementare lo stato di digitalizzazione aziendale. Per migliorare l’esperienza del cliente all’interno di un percorso di digitalizzazione occorrono alcuni elementi fondamentali, come la digitalizzazione dei processi e l’ottimizzazione della customer journey con il CRM.


In Maia Management partiamo sempre dalla mappatura dei processi (esperienza utente, processo d’acquisto, mappatura dei processi digitali) e guidiamo l’implementazione di strumenti come il CRM.

La trasformazione digitale nelle aziende più mature

La trasformazione digitale non riguarda solo le tecnologie: in una ricerca per il ” Global Executive di Digital Business 2015 del MIT Sloan Management Review e Deloitte”, fruibile online, le strategie vengono identificate come fattore essenziale per il successo della digital transformation.

Nel corso dello studio è stato chiesto alle aziende di valutare su una scala da 1 a 10 il loro livello di digitalizzazione. I risultati hanno portato alla creazione di tre livelli di sviluppo digitale:

Precoce: 26%

In via di sviluppo: 45%

In scadenza: 29%

Secondo i dati raccolti le aziende più mature sono concentrate sull’implementazione di tecnologie quali cloud, social media, analytics e mobile, in vista di una riorganizzazione dei loro processi di business. Le aziende meno avanzate dal punto di vista digitale si concentrano nell’applicare le nuove tecnologie alla risoluzione di problemi.
Nelle aziende più mature le le strategie digitali vengono utilizzare per migliorare le attività economiche.

La possibilità di ridefinire il business in un processo di trasformazione digitale si deve sopratutto alle strategie portate avanti da leader che creano una cultura aziendale in grado di rivoluzionare lo status quo. Per farlo bisogna assumersi dei rischi. E le aziende che non accettano questa sfida difficilmente avranno successo.

È inoltre emerso che i lavoratori, di tutte le fasce d’età, desiderano entrare nelle aziende che investono nella trasformazione digitale.

La maggior parte degli intervistati, di età compresa tra i 22 e 60 anni, vogliono lavorare nelle aziende digitali. Le persone preferiscono le imprese innovative e in grado di stimolarle. L’assunzione del rischio dovrebbe essere una cultura normale nel business. Il prerequisito del successo è l’accettazione del fallimento.

Secondo Phil Simon, esperto e scrittore di diversi libri sull’impatto delle tecnologie digitali, l’avversione al rischio è un ostacolo reale al successo di molte aziende. “Per ogni azienda come Google, Amazon o Facebook che si assumono dei rischi importanti, ci sono altrettante grandi aziende che non lo fanno. Oggi, i costi dell’inazione quasi sempre superano i costi di azione”.

Eliminare l’avversione al rischio non è un’impresa insormontabile. Occorre una strategia digitale chiara, che solo il 15 % delle imprese più mature dal punto di vista digitale possiede. Molte aziende, inoltre, non hanno ancora compreso come le tecnologie digitali possono influenzare il business.

Secondo Nicholas Carr non bisogna incorrere nell’errore di rendere la tecnologia fine a sé stessa, soprattutto nelle organizzazioni alle prime armi con la digitalizzazione. Per l’80% degli intervistati l’obiettivo primario delle strategie digitali è quello di migliorare l’esperienza del cliente. E tutti concordano sul fatto che la trasformazione digitale è ormai iniziata, il 76 % ammette l’importanza delle tecnologie digitali all’interno delle loro organizzazioni.

Cos’è il “digital framework”

La tua azienda potrebbe già essere sulla strada della digitalizzazione, anche senza che tu te ne sia reso conto. Se questo è il tuo caso dovrai necessariamente pianificare un framework, e con una certa urgenza, in modo da garantirti l’effettivo successo della trasformazione.

La digital transformation non è mai facile, per nessuna azienda, per questo il digital framework è in grado di fornire una guida essenziale in un momento delicato e in una fase di avviamento dell’innovazione.

Il digital framework consente alle aziende di qualsiasi tipo e dimensione di migliorarsi e di ottenere successo in un mercato in rapida evoluzione, suggerendo le aree dell’organizzazione che devono essere cambiate.

Il framework è una guida che chiarisce a tutti gli attori in gioco l’obiettivo finale del percorso di digitalizzazione: la creazione di un’impresa innovativa e in grado di sfruttare a proprio vantaggio i benefici dell’era digitale. Ma non finisce qui.

Le aziende che creano un framework efficiente di digital transformation sono capaci non solo di ottimizzare ma anche di migliorare le loro strategie organizzative. Strategie che consentono all’impresa di rimanere a galla e di competere sul mercato, soddisfacente le aspettative degli utenti.

In Maia Management utilizziamo un metodo definito (un framework) che ci permette di definire la mappa digitale da seguire per portare l’azienda verso il raggiungimento di obiettivi di business definiti (aumento di fatturato, acquisizione di nuovi clienti, apertura del mercato all’estero..). Questo metodo è frutto di anni di lavoro su più aziende in contemporanea, sono ormai centinaia le aziende che si sono rivolte a noi negli ultimi anni e si sa, si impara solo con l’esperienza. 

La roadmap nella strategia di trasformazione digitale

Come avrai capito non esiste un unico e solo processo di digitalizzazione. I progetti possono cambiare enormemente in base alle diverse organizzazioni.

Lo scopo del framework all’interno della digital transformation è quello di razionalizzare i processi da prefissare, in questo modo, potrai riuscire ad ottimizzare gli investimenti e a garantirti il benestare di tutte le parti interessate.

Ecco alcuni punti fondamentali della roadmap da prefiggersi:

– Assicurati il coinvolgimento del consiglio d’amministrazione
– Individua le criticità e gli ostacoli
– Definisci gli obiettivi da raggiungere
– Pianifica gli investimenti
– Definisci lo stato attuale dell’esperienza del cliente
– Valuta le tecnologie in uso
– Seleziona i partner migliori
– Pianifica dettagliatamente la fase finale
 – Assicurati che il personale interno sia preparato e coinvolto
– Sviluppa processi organizzativi agili
– Crea una cultura digitale all’interno dell’azienda

1. L’impegno del consiglio d’amministrazione

Qualsiasi cambiamento non può essere attuato senza l’impegno del CEO e della leadership dirigenziale. Il CDA non deve semplicemente accettare la trasformazione, ma deve partecipare attivamente comunicando gli obiettivi da raggiungere per dimostrare che la digitalizzazione è un obiettivo primario e indispensabile per il successo aziendale. I risultati saranno cosi raggiunti tramite l’impegno costante e quotidiano di tutte le parti attoriali dell’organizzazione.

2. Individua punti critici e ostacoli

La Digital Transformation non può essere immediata, il primo passo fondamentale da compiere è quello di individuare gli ostacoli e le problematiche interne all’organizzazione. La fase di lancio fornisce chiare indicazioni sui problemi e sugli obiettivi strategici da prefissare. In pratica, devi capire se esiste una possibilità effettiva che la trasformazione possa avere successo.
Per farlo dovrai pianificare attentamente tutte le procedure di implementazione.

3. Definisci gli obiettivi da raggiungere

In fase iniziale dovrai definire le metriche da monitorare, gli obiettivi da raggiungere e i problemi da risolvere.
Tale documento sarà un punto di riferimento per comprendere quali strategie sono più indicate per raggiungere gli scopi prefissati e sarà la base per la costruzione della roadmap strategica da seguire .

Una volta stabiliti gli obiettivi, le aziende possono definire i passi da seguire per realizzare un miglioramento globale del business e raggiungere importanti obiettivi numerici (aumento di fatturato, aumento del numero di clienti..).

Definire gli obiettivi di business aiuta a trasformare più rapidamente tutti i livelli dell’organizzazione, migliorando anche il rapporto con i clienti e permettendo all’impresa di rimanere competitiva a lungo termine.

Come CEO, ricordati di mostrare chiaramente l’importanza di quello che la trasformazione digitale può offrire. I leader che restano ancorati ai vecchi ottengono miglioramenti meno evidenti e si ritrovano da soli a dover portare avanti il cambiamento. 

4. Pianifica gli investimenti

La trasformazione può richiedere investimenti significativi.

Secondo studi recenti, le aziende meno tecnologiche potrebbero dover addirittura raddoppiare le loro spese nel solo IT.
Ciò significa che molto probabilmente l’investimento potrebbe tradursi in ricavi più bassi per un certo lasso di tempo ma per esperienza possiamo affermare che il digitale è dirompente e porta risultati in modo esponenziale. 
All’inizio i risultati possono faticare ad arrivare ma dopo un periodo di costruzione dei nuovi processi si assisterà ad un incremento esponenziale dei risultati, che continuerà a crescere nel tempo. 

Per questo motivo è fondamentale avere una dashboard per monitorare gli indicatori di performance, bisogna sempre mantenere il controllo dei costi e dei numeri, analizzandone l’andamento. 

5. Definisci l’attuale experienza del cliente

Dopo che avrai definito gli obiettivi, dovrai comprendere l’esperienza ricercata dai tuoi utenti e anche dai tuoi dipendenti.

Invece di focalizzarti sulle possibilità delle nuove tecnologie e sui limiti di quelle preesistenti, dovrai concentrarti sul tipo di esperienze che vuoi offrire al cliente finale. Si tratta di obiettivi ben definiti e dettagliati, che comprendono il modo in cui il lavoro delle persone può essere reso più agile attraverso le nuove tecnologie, in modo da facilitare le interazioni dell’utente. L’esperienza del cliente deve essere, in poche parole, più facile e intuitiva possibile.

6. Valutare le tecnologie in uso

Valuta i software, le app, e i tutti i relativi processi adottati in azienda. Definisci quali tecnologie devono essere preservate ai fini degli obiettivi prestabiliti. Questi semplici passaggi ti permettono di sfruttare al massimo le tecnologie per la risoluzione dei problemi, soprattutto in fase di lancio.

Spesso, quando effettuiamo la mappatura del processo di vendita ci rendiamo conto che è necessario inserire un CRM con la marketing automation per poter automatizzare i processi esistenti e crearne di nuovi in grado di trasformare davvero l’azienda.

7. Selezionare i partner migliori

A questo punto, dopo aver investito nelle precedenti operazioni, dovrai occuparti di selezionare i partner più adatti per la parte operativa. Per farlo sarà necessaria un’analisi approfondita di tutte le soluzioni offerte dai differenti fornitori e studiando bene le loro proposte. Ricordati di valutare le caratteristiche del supporto post-vendita, per eliminare ogni rischio di eventuali problemi o complicazioni spiacevoli.

In Maia Management ci affidiamo ad una grande rete di partner già testati e con cui lavoriamo con successo su moltissimi clienti, un gran vantaggio in termini di tempi e risorse!

8. Definisci una tempistica per l’implementazione

La fase finale prevede il collegamento di tutti gli obiettivi aziendali verso un piano concreto e attuabile.

Un percorso di digital transformation richiede impegno e risorse sia finanziare sia umane. È importante stilare prima una pianificazione generale e poi una più dettagliata, precisa e accurata, in modo da garantirti che tutte le parti siano disponibili. Un calendario gestionale può essere molto utile per aiutare le aziende a gestire tutti i processi operativi entro i termini stabiliti.

In fase iniziale noi creiamo sempre un Gantt di progetto, che ci aiuta a seguire delle tempistiche definite e aiuta i nostri referenti ad essere sempre allineati sul lavoro che si sta portando avanti.

9. Pianifica il lancio

Valuta attentamente i processi da avviare e supportali con le risorse a tua disposizione. Il gruppo di lancio è spesso capitanato da un respondabile, Chief Digital Officer o CEO, che crea le basi per una nuova cultura digitale aziendale.

10. Assicurati che il team di lancio sia qualificato

Non sottovalutare l’importanza di un team digitale ben preparato. Un CDO è una figura fondamentale in questa fase del processo di trasformazione digitale, poiché in grado di elaborare una strategia di riqualificazione del customer journey, che può essere che può essere ampliata a tutta l’organizzazione nelle successive fasi digitalizzazione.

Il CDO possiede le giuste competenze per realizzare il cambiamento, guidare le operazioni di trasformazione, analizzare i progressi in relazione agli scopi prefissati e garantire che le attività quotidiane procedano nella giusta direzione.

E’ necessario che il Chief Digital Officer sia affiancato da partner adeguati e da alcune figure interne con affinità digitali. Queste figure normalmente vengono affiancate da noi e diventano il braccio digitale interno che guida le operatività. 

11. Sviluppa dei sistemi organizzativi agili

L’organizzazione è la chiave per il successo di ogni azienda.

L’implementazione delle tecnologie digitali creerà nuovi metodi di lavoro e lo sviluppo di nuovi servizi/prodotti, focalizzando l’attenzione sull’esperienza del cliente.

12. Crea una cultura del digitale

L’attenzione alla customer experience piuttosto che ai processi di produzione e di esecuzione, la soddisfazione dei clienti, la loro intenzione e la collaborazione dei reparti sono elementi fondamentali della trasformazione. Dalla ricerca di McKinsey è infatti emerso che il 46% dei leader sostiene che il cambiamento culturale o di mentalità sia il più grande scoglio da sormontare nel raggiungimento delle loro strategie digitali.
Ovviamente, le aziende non devono trasformarsi completamente in poco tempo, ma rinnovarsi nella cultura e nei modi di pensare per cogliere le nuove opportunità del mercato trasformandosi in modo graduale e sano.

La definizione di Chief Digital Officer

Anni fa, quando il digitale stava appena decollando, il ruolo di Chief Digital Officer era molto simile a quello di Chief Marketing Officer. L’obiettivo principale era quello di convertire le risorse del marketing tradizionale attraverso il digital, gli strumenti online e i nuovi metodi di comunicazione, inclusi i social media, le app mobili, il web marketing e tutte le altre strategie.

Oggi, in molti affermano che il ruolo di Chief Digital Officer si è evoluto fino a diventare quasi inesistente, la verità è che la posizione è in realtà progredita in compiti molto più impegnativi e di ampia portata, tra cui innovazioni di marketing, nuove tecnologie, operazioni digitali e strategia aziendale mirata all’incremento del business.

La responsabilità principale di un CDO è quella di definire come un’impresa deve utilizzare il digitale e come può migliorare le proprie prestazioni applicando i principi digitali per il raggiungimento di obiettivi di business definiti. 

Associare le risorse digitali alle strategie: in fin dei conti, lo scopo principale dei media digitali e del marketing è quello di promuovere gli obiettivi di un’organizzazione. In tal senso, un CDO deve essere in grado di mappare le risorse digitali dell’azienda per renderli aderenti agli obiettivi strategici.

Innovare i processi digitali: sviluppare nuovi modelli di business e analizzare le vecchie risorse per creare processi digitali efficaci, senza minare il sottile equilibrio tra i vari reparti.

Sviluppare il marchio digitale: l’area marketing della tua azienda deve, a ogni costo, promuovere la cultura, i punti di forza e la personalità del tuo marchio.

Attirare nuovi talenti: uno dei compiti del CDO è quello di creare un marchio digitale in grado di attrarre nuovi talenti verso la tua organizzazione.

Scopri come i nostri Chief Digital Officer possono aiutarti a guidare la trasformazione digitale o contattaci subito per scoprire il nostro modello. 

 

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