Il passaggio alla digitalizzazione aziendale ha dato luogo allo sviluppo di competenze specifiche. Chi ce l’ha, avendo saputo acquisire a seguito di una certa esperienza sul campo, ha saputo rivenderle nel mondo delle imprese, assicurando il necessario supporto decisionale, a fronte di scelte importanti a livello tecnologico. A tal proposito, la figura del Digital Temporary Manager è una delle più ambite insieme all’Innovation Manager, al Fractional Manager. Presentiamo, pertanto, nei dettagli tutte queste figure di successo che, insieme al Chief Digital Officer, hanno il compito di guidare le aziende verso il sentiero dell’innovazione digitale.

Cos’è accaduto negli ultimi anni?

La trasformazione digitale si è diffusa a macchia d’olio in ambito aziendale. Di conseguenza, se anni addietro, le imprese erano alla ricerca di dipendenti in linea con la mission, oggi necessitano di figure professionali manageriali in grado di supportarle nelle decisioni che contano. Dirigenti, consulenti e partner fungono di fatto da guide navigate quando si tratta di innovare.

Pertanto, la richiesta di digital temporary manager, di Innovation Manager e Fractional Manager è costantemente cresciuta nel corso degli ultimi anni: le aziende ricercano consulenti a tempo parziale, preferibilmente in outsourcing, perché con le loro competenze trasversali, maturate in diversi campi e in svariati settori, sanno guidare le aziende verso la trasformazione digitale. Si occupano solo di quello. I manager aziendali, essendo impegnati in task e ruoli tradizionali, non riuscirebbero a seguire in toto il processo tendente all’innovazione.

Di cosa si occupa il Digital Temporary Manager in senso stretto?

Il Digital Temporary Manager è deputato a permettere alle imprese di superare le criticità che contraddistinguono l’implementazione di strategie, tipiche della trasformazione digitale. Ogni qualvolta che la proprietà intende imprimere un cambiamento più o meno forte all’interno dell’organizzazione aziendale, questa figura professionale andrebbe chiamata in causa, in quanto, fungendo da traghettatore, fa da guida verso sentieri incerti. Insomma, sta a lui favorire il processo di trasformazione dell’azienda nei confronti del mercato, godendo del mandato della proprietà o, nel caso di imprese di una certa dimensione, del presidente del CDA.

Di cosa si occupa il Fractional Manager in senso stretto?

Trattasi di un direttore di funzione, magari con esperienze radicate nell’ambito finanziario, del marketing, delle vendite, dell’HR o dell’IT. In molti casi, in passato il Fractional Manager ha ricoperto l’ambito incarico di CFO presso imprese di successo. Con questo ruolo, invece, mette a disposizione delle imprese la sua esperienza, lavorando come consulente per un paio di giorni a settimana. In genere, il rapporto tra questo professionista e l’impresa che lo seleziona in outsourcing dura qualche trimestre. Questo è il lasso di tempo ideale per giudicare i cambiamenti che apporta all’interno dell’organizzazione aziendale. Tutto viene documentato all’interno di un timesheet, letto in seguito a consuntivo.

Digital Temporary Manager: perché optare per una soluzione esterna all’azienda?

Sono sempre di più le realtà imprenditoriali che oggigiorno decidono di optare per un Digital Temporary Manager in outsourcing. La soluzione esterna all’azienda va per la maggiore, in quanto la digitalizzazione è un processo che ha un inizio e una fine. Ci sono determinate tappe per trasformare una realtà imprenditoriale, sia questa una PMI a conduzione familiare o una piccola start-up, in un’impresa 4.0.

Siccome per trasformazione digitale, si intende una rivoluzione culturale di cui tutti i dipendenti, i dirigenti e i collaboratori dell’azienda devono far parte, il lavoro di questo professionista è anche di coaching. Tocca a lui spingere la forza lavoro a non abituarsi a modelli di business ampiamente consolidati e a fare delle novità non l’eccezione, bensì la regola. In questo lavoro di cambiamento culturale da inculcare nelle menti di tutti, prende largo l’ambiziosa sfida del change management, vale a dire generare il cambiamento, favorendone l’accettazione attraverso l’attitudine al sapersi innovare. Tutto questo non solo in termini professionali, ma anche a livello personale, combattendo la routine, vera nemica del cambiamento.

Il suo spirito fortemente imprenditoriale si rivela utile per favorire l’innovazione. In quest’ottica, mettere in contatto dipendenti e imprenditori che hanno aperto una start-up, lasciando il certo per l’incerto e dimostrandosi orientati all’open innovation, può fare davvero la differenza.

A monte ci sono sempre obiettivi di business da fissare

Le suddette formule di lavoro autonomo permettono al Digital Temporary Manager di fare esperienze funzionali e tecnologiche sempre più importanti. L’imprenditore e i manager dell’impresa possono di fatto contare sul professionista perfetto che ricoprirà lo strategico ruolo di traghettatore verso il cambiamento e l’innovazione.

Con il suo approccio neutrale e distaccato (nell’accezione positiva del termine, essendo stato reclutato in outsourcing), il Digital Temporary Manager si occuperà di mettere a punto ambizioni obiettivi di business. Questi andranno misurati e raggiunti passo dopo passo, tenendo conto che il mercato si evolve di continuo, così come il target e le nicchie con cui le aziende intendono interfacciarsi. Non a caso, oggigiorno si parla con sempre maggiore frequenza di moving targeting. E questo può essere raggiunto solo se i manager scelti in outsourcing sono competenti, se hanno passione e credono fortemente in quello che fanno, se sanno motivare la forza lavoro e soprattutto se riescono a gestire al meglio il rischio.

Nuovi manager digitali in ogni campo

Come si è avuto modo di sottolineare, l’impresa 4.0 è un approccio sviluppabile in modalità infinite. Non è solo la scelta della migliore tecnologia possibile, né tanto meno della piattaforma più in linea con le esigenze aziendali. La mole di dati che puntualmente deve essere raccolta, analizzata, monitorata e interpretata dal management di un’impresa, non solo è cresciuta, ma si è fatta più complessa. Di conseguenza, chi riesce a prevedere i trend di mercato, partendo da questi dati, contiene il budget, evita sprechi, prende le giuste decisioni e la spunta sulla concorrenza.

Il discorso in oggetto è perfettamente valido per qualsiasi dipartimento aziendale, dall’IT al marketing, dalla finance al sales, dal Procurement all’innovation. Oggigiorno, nel mondo della finanza, con tutte le opportunità messe a punto dalle piattaforme di factoring, di fintech, di crowdfunding, di venture capital, di club deals e di private equity, urgono intermediari in grado di aiutare le imprese, in particolar modo gli imprenditori e i direttori finanziari, supportandoli nel prendere le giuste decisioni. E il Digital Temporary Manager trova in queste aree terreno fertile in cui mettere a disposizione tutto il suo know how strategico.

Conclusioni

La figura del Digital Temporary Manager è quindi sempre più richiesta: propensione a fare network e dinamicità del lavoro sono i sue due capisaldi. Quello che ci vuole per una work life balance. Per molti di questi professionisti, il lavoro di Digital Temporary Manager, spesso, finisce per fare da apripista alla creazione di una start-up. Ecco perché il Digital Temporary Manager deve essere in senso stretto, anche un po’ imprenditore.

Sonia China
Autore Sonia China

Chief digital officer, mi occupo da circa 15 anni di scenari di innovazione e Business passando dalla formazione, la divulgazione è la creazione di impresa.
Un approccio tecnico che si coniuga ad una capacità di visione di insieme sono le soft skills che più caratterizzano la mia azione di divulgazione e consulenza.
Le unisco ad un comparto di competenze verticali nel mondo del Business management, digitale e tecnologie al servizio del cambiamento, ed una passione per il design di tutte le esperienze più trasformative presenti sul mercato.
Completano il profilo la mia passione per le STEM (il Coding in modo speciale) e la loro divulgazione dai ragazzi ai manager di azienda.

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