La capacità produttiva risponde alla domanda: quanto riesco a fare? Si misura in pezzi o in ore per periodo, e va calcolata per ogni risorsa che può diventare un limite, perché la capacità di un reparto è quella della sua macchina più lenta.
Teorica ed effettiva
- la capacità teorica è quella che si avrebbe lavorando sempre, alla velocità nominale, senza fermi;
- la capacità effettiva tiene conto di turni reali, attrezzaggi, guasti e scarti.
La differenza tra le due è esattamente quello che misura l’OEE. Pianificare sulla capacità teorica porta a promettere date che il reparto non può rispettare.
Capacità finita e infinita
Molti calcoli dei fabbisogni (MRP) lavorano a capacità infinita: presumono che ci sia sempre spazio sulle macchine. La pianificazione a capacità finita invece carica ogni risorsa solo fino al suo limite e sposta in avanti quello che non ci sta. Per le aziende con reparti spesso saturi è la differenza tra un piano credibile e uno da rifare ogni giorno.
Un esempio
Un centro di lavoro lavora su un turno di 8 ore per 5 giorni, cioè 40 ore a settimana. Tolte in media 5 ore di attrezzaggi e fermi, ne restano 35. Se un pezzo richiede 15 minuti, la capacità effettiva è di 140 pezzi a settimana. Se gli ordini ne chiedono 180, lo si sa subito: straordinari, secondo turno o lavorazione in conto lavoro.
In Odoo
Su ogni centro di lavoro Odoo registra la capacità, cioè quanti pezzi si possono lavorare in parallelo, gli orari di lavoro e l’efficienza temporale rispetto alle durate previste. Su questi dati calcola la durata degli ordini di lavoro e il carico di ogni centro. Per misurarla sui tuoi reparti guarda la consulenza di produzione.
Un consulente di produzione senior analizza con voi tempi, flussi e dati di reparto e indica da dove partire.
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