Il Chief Digital Officer, abbreviato in CDO, è la figura che tiene insieme la strategia digitale di un’azienda. Il suo compito è far sì che gestionale, CRM, sito, automazioni e dati lavorino verso gli stessi obiettivi di business, e che gli investimenti in tecnologia producano risultati misurabili. Nelle grandi aziende siede accanto al direttore generale; nelle PMI spesso questo ruolo manca del tutto, oppure ricade sul titolare o su chi si occupa dell’informatica.
Cosa fa
- definisce una roadmap digitale legata agli obiettivi aziendali, con priorità e budget;
- sceglie e coordina fornitori e consulenti, evitando progetti che si sovrappongono;
- si assicura che i dati passino tra i sistemi senza ricopiature, dall’ERP al CRM al sito;
- accompagna le persone nel cambiamento, perché un nuovo strumento funziona solo se viene usato.
Differenza con l’IT manager
L’IT manager garantisce che infrastruttura, reti, sicurezza e software funzionino ogni giorno. Il CDO lavora un livello sopra, sul perché e sul cosa: quali processi digitalizzare, in che ordine, con quale ritorno atteso. Nelle PMI i due ruoli collaborano e a volte coincidono.
Un esempio
Un’azienda che produce componenti oleodinamici ha in corso tre progetti scollegati: un nuovo sito, un CRM appena acquistato e l’aggiornamento del gestionale. Ogni fornitore parla con una persona diversa e nessuno ha previsto che i listini del gestionale arrivino al CRM. Un CDO, anche a tempo parziale, rimette in fila i progetti, stabilisce quale sistema è la fonte di ciascun dato e fissa le integrazioni prima che i lavori vadano avanti.
Quando serve
Diventa necessario quando i progetti digitali si moltiplicano e nessuno ne ha la visione d’insieme. Per una PMI la formula più sostenibile è spesso un Chief Digital Officer esterno, presente per un numero di giorni concordato.
Un Chief Digital Officer esterno coordina sistemi, fornitori e priorità per il tempo che serve alla tua azienda.
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