Un backlink è un link che da un altro sito punta al tuo. La link building è il lavoro con cui si ottengono questi link, ed è legata al modo in cui funziona la Ricerca: i link sono uno dei canali con cui Google scopre nuove pagine, e le sue stesse norme parlano di link che trasmettono valore per il ranking.
Cosa considera spam Google
Le norme anti-spam di Search Central definiscono link spam la creazione di link verso o da un sito con lo scopo principale di manipolare il ranking. Tra gli esempi citati:
- comprare o vendere link che passano ranking, anche in cambio di prodotti o servizi;
- scambi di link eccessivi e pagine partner create solo per collegarsi a vicenda;
- programmi o servizi che generano link in automatico;
- articoli sponsorizzati, guest post o comunicati stampa con anchor text ottimizzati e link che passano ranking;
- link da directory di bassa qualità e link nei footer o nei widget distribuiti su molti siti.
Link a pagamento e attributi rel
Comprare pubblicità o sponsorizzazioni è normale, e per Google non viola le regole se il link è qualificato. Gli attributi sono tre e si possono combinare, per esempio rel=”ugc nofollow”:
- rel=”sponsored” per pubblicità e posizionamenti a pagamento;
- rel=”ugc” per i contenuti generati dagli utenti, come commenti e messaggi nei forum;
- rel=”nofollow” quando gli altri due non si applicano e non vuoi associare il tuo sito alla pagina collegata.
Un esempio
Un produttore di sistemi di filtrazione dell’aria per l’industria ha tre fonti naturali di link: le associazioni di categoria di cui è socio, le riviste di settore a cui fornisce articoli tecnici e i distributori che pubblicano le sue schede prodotto. Un articolo tecnico firmato su una rivista, con un link alla guida di dimensionamento, è utile a chi legge e mostra la competenza dell’azienda (vedi E-E-A-T). Lo stesso articolo pagato e pieno di link con la parola chiave esatta rientra negli esempi di spam; se l’uscita è sponsorizzata, il link va marcato come sponsored.
Da dove partire
Fai l’elenco dei rapporti che l’azienda ha già, tra fornitori, clienti, fiere, associazioni e scuole tecniche, e verifica quali di questi hanno un sito che potrebbe citarti per un motivo concreto. Come trasformiamo queste occasioni in un piano lo trovi nella pagina sulla link building.
Individuiamo le occasioni di link coerenti con il tuo settore e con le linee guida di Google.
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