MES sta per Manufacturing Execution System. Se l’ERP decide cosa produrre e quando, il MES registra cosa succede davvero in reparto: chi ha lavorato su quale ordine, quanto ci ha messo, quanti pezzi sono buoni e quanti sono scarti, quando una macchina è rimasta ferma e perché.
Cosa fa in pratica
- distribuisce gli ordini di lavoro alle postazioni, spesso su tablet o pannelli a bordo macchina;
- raccoglie tempi e quantità, a mano dall’operatore o in automatico dalle macchine collegate;
- registra fermi, cause di fermo e scarti;
- calcola indicatori come l’OEE e confronta i tempi reali con quelli previsti.
MES ed ERP: chi fa cosa
La divisione classica vede l’ERP al livello di pianificazione e il MES al livello di reparto, collegati da un’integrazione. Nelle PMI questa separazione spesso è eccessiva: molti ERP oggi coprono una parte delle funzioni da reparto. Odoo, per esempio, gestisce gli ordini di lavoro sui centri di lavoro, la registrazione dei tempi e il calcolo dell’OEE. Un MES dedicato diventa utile quando servono raccolta dati automatica da molte macchine, tracciabilità molto spinta o requisiti di settore specifici.
Un esempio
In un’officina di lavorazioni meccaniche gli operatori segnavano tempi e pezzi su un foglio, ricopiato in ufficio il giorno dopo. Con la registrazione a bordo macchina il responsabile vede in giornata quali commesse sono in ritardo e quale centro di lavoro accumula fermi, e il costo reale di ogni commessa si chiude insieme alla commessa, non a fine mese.
Da dove partire
Prima di scegliere il software conviene chiarire quali dati servono e chi li userà: raccogliere tutto senza leggerlo non migliora nulla. Nella pagina sul gestionale per la produzione trovi come impostiamo la raccolta dati in reparto.
Un consulente di produzione senior analizza con voi tempi, flussi e dati di reparto e indica da dove partire.
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