Pianificare la produzione significa trasformare ordini e previsioni in un programma che i reparti possono eseguire, con i materiali pronti quando servono e senza caricare le macchine oltre il possibile. Nelle PMI spesso la fa una persona sola con un foglio Excel, e funziona finché quella persona è presente.
I livelli della pianificazione
- piano di lungo periodo: volumi per famiglia di prodotto sui mesi successivi, deciso insieme a vendite e direzione (vedi S&OP);
- piano principale di produzione: quantità per prodotto e per settimana o mese;
- calcolo dei fabbisogni: materiali e semilavorati da ordinare (MRP);
- schedulazione: sequenza degli ordini su ogni macchina, giorno per giorno.
Dove si inceppa
Il punto debole è quasi sempre il passaggio tra i livelli: il piano dice che si può fare, ma non considera che un centro di lavoro è già pieno o che un componente arriva in ritardo. Per questo il piano va ricalcolato spesso e deve partire da dati aggiornati su giacenze, ordini aperti e capacità produttiva.
Un esempio
Un’azienda che produce arredi su ordinazione ha un picco di ordini ogni primavera. Pianificando a gennaio i volumi per famiglia di prodotto, anticipa l’acquisto dei pannelli con i tempi di consegna più lunghi e produce in anticipo i semilavorati comuni a più modelli. In primavera resta da montare e personalizzare, e le date promesse ai clienti reggono.
In Odoo
Odoo offre il Master Production Schedule per il medio periodo: per ogni prodotto si inseriscono la domanda prevista e una scorta di sicurezza, scegliendo periodi annuali, mensili, settimanali o giornalieri, e il sistema suggerisce quanto produrre o acquistare. Gli ordini restano da confermare, non partono da soli. La schedulazione di dettaglio avviene sui centri di lavoro secondo i loro orari. Lo trovi applicato nel gestionale per la produzione.
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