Guida SEO per PMI

Posizionamento sui motori di ricerca: come funziona e come migliorarlo

Cosa decide la posizione di una pagina su Google, cosa può fare una PMI per salire, in ordine di priorità, e come si misura il risultato in Search Console. Con le indicazioni prese dalla documentazione ufficiale di Google.

5,0 su 36 recensioni Google
Responsabile marketing di una PMI industriale che controlla il posizionamento del sito su Google

Il posizionamento sui motori di ricerca è la posizione in cui una pagina del tuo sito compare quando qualcuno cerca su Google una parola o una frase, nei risultati organici, cioè quelli non a pagamento. Google scrive che non accetta denaro per includere o posizionare un sito in quei risultati: la posizione si guadagna con pagine che rispondono meglio di altre a quella ricerca. Questa guida spiega come funziona il meccanismo, cosa decide la posizione e cosa può fare una PMI per migliorarla, in ordine di priorità.

Come funziona il posizionamento su Google

Google descrive il suo lavoro in tre fasi. Nella scansione scopre gli indirizzi delle pagine seguendo i link, le sitemap e le pagine che già conosce, e ne scarica il contenuto. Nell'indicizzazione analizza testo, tag, immagini e video, raggruppa le pagine simili, sceglie per ciascun gruppo una versione principale e la salva nel suo indice. Nella pubblicazione dei risultati, a ogni ricerca recupera dall'indice le pagine pertinenti e le ordina.

Il passaggio da una fase all'altra non è garantito. Una pagina bloccata dal robots.txt o dietro un accesso non viene scansionata; una pagina scansionata può restare fuori dall'indice per qualità bassa, per un meta tag che lo impedisce o per problemi tecnici; una pagina indicizzata può non comparire se non è pertinente a quella ricerca. Molti problemi di posizionamento nelle PMI stanno qui, prima ancora di arrivare al ranking: pagine che Google non vede, o vede doppie.

Cosa decide la posizione

Google indica quattro gruppi di fattori: la pertinenza rispetto alla ricerca, la qualità della pagina, la sua usabilità e il contesto di chi cerca, cioè lingua, posizione e dispositivo. L'esempio che usa Google è una ricerca di officine per biciclette, che dà risultati diversi a Parigi e a Hong Kong. Per una PMI questo significa due cose: la stessa ricerca può mostrare il tuo sito a un cliente di Bergamo e non a uno di Bari, e il posizionamento su mobile può essere diverso da quello su computer.

Google parla di centinaia di segnali e non li elenca tutti. Quello che documenta, e che una PMI controlla direttamente, è nella guida introduttiva alla SEO: ed è da lì che vengono i punti che seguono.

Come migliorare il posizionamento di un sito web, in ordine

1. Una pagina per ogni ricerca che conta

È il punto da cui parte tutto. Se vendi tre tipi di macchine e hai una sola pagina "Prodotti", Google deve scegliere una pagina generica per tre ricerche diverse, e di solito sceglie quella di un concorrente che ha tre pagine. La ricerca delle parole chiave serve a questo: trovare come cercano i tuoi clienti e decidere quale pagina risponde a ciascuna ricerca. Una ricerca principale per pagina, e pagine che non si fanno concorrenza tra loro.

2. Titoli, descrizioni e indirizzi che dicono di cosa parla la pagina

Google raccomanda un titolo unico per ogni pagina, chiaro e fedele al contenuto, perché è ciò che di solito compare come link nei risultati; una meta description che riassuma la pagina, che Google può usare per lo snippet; indirizzi con parole comprensibili invece di codici. Sono le modifiche con l'effetto più rapido, e nelle PMI sono quasi sempre da fare: pagine che si chiamano "Home", "Servizi", "Prodotti", tutte con lo stesso titolo del sito.

3. Contenuti scritti per chi cerca

Google chiede testi chiari, organizzati, originali e aggiornati, scritti con le parole che userebbero i lettori, comprese le varianti. Nella pratica di una PMI il contenuto migliore nasce da chi conosce il prodotto: un'intervista di mezz'ora a un tecnico vale più di una pagina riscritta da fuori. Non esiste una lunghezza minima: Google lo dice esplicitamente, e la pagina giusta è lunga quanto serve a rispondere.

4. Pagine che Google trova e non vede doppie

Link interni con un testo che descrive la destinazione, così ogni pagina importante è raggiungibile in pochi passaggi; una sitemap inviata in Search Console; una sola versione di ogni contenuto, con redirect o canonical quando la stessa informazione è raggiungibile da più indirizzi. Google precisa che i duplicati interni non comportano penalità, ma disperdono i segnali tra più copie, e conviene ridurli.

5. Velocità, mobile e usabilità

L'usabilità è tra i fattori che Google cita. Pagine che si aprono in fretta anche da telefono, immagini compresse e con un testo alternativo, nessuna finestra invasiva che copre il contenuto. Su un sito WordPress sono interventi su cache, immagini, plugin e hosting, misurabili con gli strumenti gratuiti di Google.

6. Dati strutturati

Codice che descrive a Google cosa c'è nella pagina: un'azienda, un prodotto, una serie di domande e risposte. Google indica che possono rendere la pagina idonea a elementi speciali nei risultati, e che devono corrispondere a ciò che si legge nella pagina. Richiedono competenze tecniche; in WordPress si gestiscono in parte con i plugin SEO e in parte con il tema.

7. Link da altri siti

Su ricerche contese, i link ricevuti da altri siti contano. Vanno cercati dove un'azienda ha un motivo per essere citata: associazioni, testate di settore, fornitori e clienti con un sito, contenuti che altri vogliono linkare. Comprare link per il ranking o scambiarli in modo sistematico viola le norme di Google sullo spam; i link sponsorizzati sono ammessi se dichiarati con gli attributi previsti. Ne parliamo nella pagina sulla link building.

8. Scheda Google per chi lavora su un territorio

Il contesto di chi cerca include la posizione, quindi per le aziende che servono una zona o ricevono i clienti in sede il Profilo dell'attività su Google è parte del posizionamento: categorie, servizi, orari, foto, recensioni e post periodici, insieme alle pagine del sito legate al territorio.

Cosa non serve fare

La guida di Google è esplicita anche su questo, e vale la pena ripeterlo perché molte PMI ricevono ancora proposte su questi punti: il meta tag keywords non viene usato; ripetere le parole chiave in modo forzato viola le norme sullo spam; le parole chiave nel nome di dominio hanno un effetto minimo; l'ordine delle intestazioni non è un fattore decisivo; non c'è un numero di parole da raggiungere. Nessuno può garantire la prima posizione, e Google consiglia di rivolgersi altrove a chi lo promette.

Come si misura il posizionamento

Con Search Console, gratuita, che per ogni ricerca mostra quante volte il sito è comparso, in che posizione media e quanti clic ha ricevuto. È lo strumento con cui si decide da dove partire: le pagine tra la quinta e la quindicesima posizione sono quelle che con un intervento mirato salgono prima, e le ricerche con molte impression e pochi clic sono quelle in cui titolo e descrizione non convincono. La documentazione di Google avverte che alcune modifiche hanno effetto in poche ore e altre in diversi mesi, quindi la misura si legge su settimane e mesi, non su giorni.

Posizionamento organico e annunci

Gli annunci di Google Ads compaiono sopra o accanto ai risultati organici e si pagano per clic; la posizione organica non si paga e resta quando le campagne si fermano. Nelle PMI che seguiamo le due cose lavorano insieme: le campagne portano richieste subito e indicano quali ricerche convertono, il lavoro sul posizionamento riduce nel tempo la spesa necessaria. Quando il sito è nuovo o va rifatto, conviene costruirlo già per il posizionamento: ne parliamo nella pagina sulla realizzazione di siti WordPress.

Come lavoriamo sul posizionamento

Seguiamo il posizionamento sui motori di ricerca per PMI di tutta Italia, soprattutto aziende industriali e chi offre servizi all'industria, con una consulente senior e un pacchetto di ore senza contratto annuale: audit, ricerca delle parole chiave, pagine, correzioni tecniche, link e un report mensile su impression, posizioni, clic e richieste di contatto. Le indicazioni che applichiamo sono quelle della documentazione ufficiale di Google. Il servizio è descritto nella pagina sulla consulenza SEO per PMI; per i costi c'è una guida su quanto costa la SEO per una PMI, e per chi sta scegliendo a chi affidarsi, come valutare un'agenzia SEO.

Domande frequenti sul posizionamento sui motori di ricerca

Quanto tempo ci vuole per posizionare un sito su Google?

Dipende dall'intervento e da quanto è contesa la ricerca. Google indica che alcune modifiche hanno effetto in poche ore e altre richiedono diversi mesi. Le correzioni a pagine già posizionate si vedono prima; le pagine nuove su ricerche contese hanno bisogno di più tempo.

Si può pagare Google per comparire più in alto nei risultati organici?

No. Google scrive che non accetta denaro per includere o posizionare siti nei risultati organici. Gli annunci a pagamento sono un'altra cosa e compaiono come tali.

Perché il mio sito non compare su Google?

Le cause più comuni, in ordine: Google non scansiona la pagina (robots.txt, accesso riservato), la pagina non viene indicizzata (noindex, qualità bassa, duplicati), oppure la pagina è indicizzata ma non risponde alla ricerca con cui la cerchi. Lo strumento Controllo URL di Search Console dice in quale dei tre casi sei.

Il posizionamento è uguale per tutti?

No. Google tiene conto di posizione, lingua e dispositivo di chi cerca, quindi la stessa ricerca può dare risultati diversi in città diverse o su telefono e computer. Per questo la posizione media di Search Console è più affidabile di un controllo fatto a mano dal proprio ufficio.

Quanto costa il posizionamento sui motori di ricerca?

Dipende dalle ore di lavoro necessarie, che si stimano dopo un audit del sito. Nella guida sui costi della SEO spieghiamo i modelli di prezzo, cosa deve contenere un preventivo e come lavoriamo noi.

Vuoi sapere dove si posiziona il tuo sito e da dove partire?

Con l'audit SEO gratuito controllo il sito e i dati di Search Console e ti indico gli interventi in ordine di impatto.

Parliamo del posizionamento del tuo sito.

Scrivici l'indirizzo del sito e le ricerche su cui vorresti comparire: ti rispondiamo entro 2 ore in orario lavorativo e nella prima chiamata ti diamo un primo parere.

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