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Digital Retail: creare una strategia digitale per i negozi retail

Maia Management
Maia Management
27 Gennaio 2022 · 6 min di lettura
Ultimo aggiornamento il 20 Aprile 2026
Digital Retail

Cosa significa digital retail per il tuo negozio

Il tuo negozio fisico non basta più. I clienti cercano online prima di comprare, confrontano prezzi dal telefono mentre sono in store, si aspettano di ritirare online e restituire in negozio.

Il digital retail non significa chiudere il negozio fisico. Significa far lavorare insieme online e offline per vendere di più. Chi non si adatta perde clienti ogni giorno.

Il Digital Retail offre una varietà di nuove opportunità che prima non erano disponibili.

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Abbiamo ad esempio, la possibilità di accedere alle informazioni su tutti i prodotti disponibili nel mercato grazie ad un singolo sito web, oppure, disponiamo di sistemi automatizzati che tracciano l’inventario e gestiscono la consegna. 

Ed ancora, queste strategie digitali offrono anche un modo più facile per mettere insieme rapporti efficienti, raggruppando le informazioni dove si possono facilmente ritrovare, rielaborare e ordinare, fornendo i dati necessari i quali sono disponibili in un unico luogo, raggiungibile da svariati luoghi. 

Infine, se questo non bastasse, l’intelligenza artificiale permette a queste aziende di creare chatbot che forniscono agli utenti un’assistenza personalizzata quando usano un’app mobile o un sito web. 

Con tutto ciò che sta diventando digitale, non c’è da stupirsi se i consumatori sono sempre più esigenti e non apprezzano i retailer che non sono allineati con le innovazioni.

3 elementi digitali indispensabili per ogni negozio

Possiamo individuare 3 caratteristiche principali che deve possedere il retail di oggi:

  1. I rivenditori devono essere flessibili e rispondere velocemente ai bisogni dei consumatori analizzando le esigenze con gli strumenti digitali;
  2. Per ottenere questo, devono essere in grado di cambiare immediatamente se necessario andando incontro alle evoluzioni delle necessità;
  3. Trasparenza e usabilità sono fondamentali nel retail digitale perché i consumatori hanno accesso a quante più informazioni possibili su ogni prodotto, che possono acquistare da qualsiasi luogo e in qualsiasi momento con un solo click.

Cosa pensano i negozianti della trasformazione digitale

La Digital Transformation sta cambiando il retail – Secondo uno studio di Vanson Bourne, il 68% dei rivenditori afferma di avere una forte comprensione dell’impatto che la digitalizzazione sta avendo sulle loro attività.

Secondo questo sondaggio, il 42% dei rivenditori afferma che l’esperienza del cliente è una delle aree che vedrà il maggior cambiamento nei prossimi due anni grazie alla trasformazione digitale.

Il rapporto afferma anche che il 65% delle aziende ha intenzione di investire in strategie mobile. Questo riflette quanto sia importante per i rivenditori non solo fornire informazioni sui loro prodotti, ma anche semplificare il viaggio dell’utente in tutte le fasi, dalla ricerca del prodotto all’acquisto.

Il negozio fisico sopravviverà al digitale?

Bella domanda, che aleggia dal momento della comparsa dei primi e-commerce ed alla risposta della quale spesso molti commercianti hanno pensato come ad un vero e proprio incubo, con conseguente chiusura dei loro “negozi”.

La filosofia ci viene in aiuto.

Luciano Floridi, – professore di Filosofia ed Etica dell’informazione a Oxford, con la metafora delle mangrovie ha ben spiegato il contesto in cui ci troviamo. Perchè Floridi ci parla delle mangrovie, perché esse prosperano dove l’acqua dolce dei fiumi incontra l’acqua salata del mare. Un ambiente del tutto particolare, non dolce e non salato.

Perché un filosofo ci parla delle mangrovie? perché intravede nella moderna società una continua coabitazione delle nostre esperienze di vita, quindi anche come clienti, in un ambiente non totalmente online ma anche non totalmente offline. 

Lui conia un nuovo termine per descrivere la nostra vita “onlife”. Come le mangrovie in un ambiente ibrido.

Trasliamo la speculazione del filosofo nella nostra vita, compriamo sempre solo online? oppure, compriamo sempre solo offline? oppure in realtà, stiamo acquisendo abitudini ibride e quindi vediamo l’oggetto del nostro interesse offline e lo compriamo online, o viceversa. 

Dove si incontrano il retail online e quello offline?

I rivenditori sono sempre più consapevoli delle sfide che derivano da questa trasformazione digitale. Capiscono che i clienti non vogliono fare acquisti solo online, ma anche in negozio. 

Un modo per integrare offline e online è l’utilizzo di app costruite ad hoc che permettono ai clienti di interagire in diversi modi con lo store come accedere a un prodotto dai loro dispositivi mobili, prenotarlo per un acquisto successivo e ritirarlo in negozio dopo la chiusura.

Qualche esempio:

Nike

Possiamo vedere l’importanza di integrare entrambe le piattaforme quando guardiamo la nuova strategia di vendita al dettaglio di Nike. Con la sua app SNKRS, è  possibile prenotare le scarpe usando il tuo telefono e provarle prima di comprarle. Tuttavia, non è solo Nike che ha fatto questo cambiamento – molti marchi e store stanno facendo lo stesso e sta diventando sempre di più la normalità.

Foot Locker

Quando guardiamo l’app di Foot Locker, possiamo vedere che lo fanno molto bene creando un’esperienza user friendly dove si possono trovare tutte le informazioni sulle scarpe che si stanno cercando e prenotarle con un solo click.

Come i clienti comprano oggi (e cosa si aspettano da te)

I venditori hanno accesso a più dati che mai, il che permette loro di capire facilmente i loro clienti, indirizzarli meglio e incoraggiare le conversioni. 

Un altro importante cambiamento è che sempre più consumatori usano i loro smartphone per fare ricerche sui prodotti prima di comprare. Secondo un sondaggio, il 68% degli acquirenti lo fa – questa tendenza non mostra segni di arresto, quindi è essenziale per i rivenditori essere in grado di fornire quante più informazioni possibili attraverso tutti i canali digitali.

Inoltre, i clienti ora si aspettano un’esperienza omnichannel in cui possono fare acquisti su qualsiasi dispositivo in qualsiasi momento. Non c’è divisione fra online e offline perché le aziende devono adattarsi all’esperienza del cliente piuttosto che il contrario.

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I tuoi clienti usano già il digitale per comprare. Se non ti adatti, sceglieranno chi lo fa meglio di te. L’integrazione tra online e offline non è più una scelta, è una necessità per restare competitivi.

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