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Codice GTIN: cos’è, come ottenerlo e quanto costa nel 2026

Redazione
Redazione
6 Novembre 2023 · 16 min di lettura
Ultimo aggiornamento il 16 Maggio 2026
codice gtin

In sintesi

  • Il GTIN (Global Trade Item Number) è l’identificatore numerico univoco di un prodotto, riconosciuto a livello mondiale dal sistema GS1.
  • GTIN e EAN sono la stessa cosa: il termine EAN (European Article Number) è la vecchia denominazione, sostituita dal nome GS1 ufficiale “GTIN”.
  • Esistono 4 tipi di GTIN: GTIN-8, GTIN-12 (UPC), GTIN-13 (il classico codice EAN, il più usato in Europa) e GTIN-14 (per imballi multipli).
  • Il costo in Italia parte da circa 95€/anno di contributo annuale GS1 per le piccole aziende, più una quota di iscrizione iniziale, e include un pacchetto base di 1.000 codici.
  • Amazon e Google Shopping richiedono GTIN registrati GS1, verificabili sul registro GEPIR. Codici di terze parti possono essere bloccati o causare la rimozione del prodotto.
  • L’esenzione GTIN su Amazon è possibile per private label e prodotti unici, ma va richiesta caso per caso.

Cos’è il codice GTIN

Definizione Il GTIN (Global Trade Item Number) è un identificatore numerico univoco, riconosciuto a livello globale, che identifica in modo certo e tracciabile ogni singolo prodotto commercializzato. È gestito dal sistema GS1 (in Italia, GS1 Italy, ex Indicod-Ecr) ed è il fondamento della logistica, della grande distribuzione organizzata e della vendita online.

Quando passi un prodotto allo scanner del supermercato, quel codice a barre stampato sulla confezione è un GTIN. Quando carichi un prodotto su Amazon, eBay o Google Shopping, ti viene richiesto un GTIN. Quando un distributore o un rivenditore registra il tuo prodotto nel proprio gestionale, lo fa tramite il GTIN.

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Il GTIN non è un codice “inventato”: è assegnato da un ente accreditato (in Italia GS1 Italy) e registrato in un database globale chiamato GEPIR (Global Electronic Party Information Registry), accessibile a tutti i retailer e marketplace del mondo per verificare l’autenticità di un codice e l’azienda che lo possiede.

GTIN, EAN, UPC, ISBN, SKU: facciamo chiarezza

Una delle confusioni più comuni è la differenza tra questi codici. Vediamoli tutti in una sola tabella.

CodiceCos’èDove si usaLo emette
GTINNome ufficiale GS1 dell’identificatore univoco di prodottoStandard globale per qualsiasi prodottoGS1 (in Italia GS1 Italy)
EANVecchia denominazione del GTIN-13. Sinonimo di GTIN-13Europa, GDO, marketplaceGS1
UPCUniversal Product Code = GTIN-12Nord America (Stati Uniti e Canada)GS1 US
ISBNInternational Standard Book Number (10 o 13 cifre)Libri ed editoriaAgenzie ISBN nazionali
ASINAmazon Standard Identification Number (10 caratteri alfanumerici)Solo AmazonAmazon (automatico)
SKUStock Keeping Unit, codice interno aziendaleSolo gestione interna magazzinoL’azienda stessa

Punto chiave da ricordare: GTIN e EAN sono la stessa cosa, solo con nomi diversi. Il sistema GS1 ha rinominato ufficialmente “EAN” in “GTIN” anni fa, ma nell’uso comune (e su Amazon stesso) le due parole vengono ancora usate in modo intercambiabile.

I 4 tipi di GTIN: quale serve al tuo prodotto

TipoCifreUso tipicoEsempio
GTIN-88Prodotti molto piccoli (penne, caramelle, cosmetici mini) dove il codice EAN-13 non entrerebbe12345670
GTIN-12 (UPC)12Mercato nordamericano (USA, Canada)123456789012
GTIN-13 (EAN-13)13Lo standard europeo e il più usato in assoluto. GDO, Amazon Italia, eBay, ecc.8001234567890
GTIN-14 (ITF-14)14Imballi multipli, cartoni e pallet con più unità all’interno18001234567897

Per la maggior parte delle PMI italiane, lo standard di riferimento è il GTIN-13 (ex EAN-13). È quello che ti viene richiesto da Amazon Italia, da eBay, da Google Shopping e dalla GDO italiana.

Il GTIN-8 viene assegnato solo se dimostri a GS1 che il GTIN-13 è fisicamente troppo grande per la tua confezione. Il GTIN-14 viene generato automaticamente dal GTIN-13 di base aggiungendo una cifra iniziale (l’indicatore di pacchetto).

Perché ti serve davvero un codice GTIN

Non è un obbligo di legge, è un obbligo di mercato

GS1 Italy stessa lo dice chiaramente: non esiste alcuna legge italiana che obbliga a usare il codice GTIN. Tuttavia, è un obbligo di sistema: se vuoi vendere alla GDO, su Amazon, su eBay, su Google Shopping o esportare attraverso distributori internazionali, il GTIN è indispensabile.

A cosa serve concretamente:

  • Identificazione univoca del prodotto in tutto il mondo, senza ambiguità
  • Tracciabilità lungo la filiera (dal produttore al consumatore finale)
  • Inserimento nei marketplace: Amazon, eBay, Google Shopping richiedono il GTIN per attivare la scheda prodotto
  • Visibilità nei motori di ricerca: Google Shopping incrocia il GTIN con un database globale per associare il tuo prodotto a recensioni, comparatori e annunci sponsorizzati
  • Gestione di magazzino e logistica: i sistemi WMS e i corrieri leggono il GTIN per movimentare correttamente le merci
  • Conformità con la GDO: nessuna catena di distribuzione (Esselunga, Coop, Conad, Carrefour) accetta prodotti senza GTIN registrato

Quali piattaforme richiedono il GTIN

PiattaformaTipo di codice richiestoEsenzione possibile?
AmazonGTIN-12 o GTIN-13 verificato GS1Sì, GTIN Exemption per private label e brand registrati
eBayGTIN-13 (EAN) o GTIN-12 (UPC)Limitata, su categorie specifiche
Google ShoppingGTIN obbligatorio per prodotti nuovi e di marcaNo, per i prodotti che lo prevedono
AlibabaGTIN richiesto in molte categorieSì, in alcune categorie
GDO italianaGTIN-13 (EAN) sempreNo
Trovaprezzi, IdealoGTIN per matching prodottoNo

Negli ultimi 2-3 anni, Amazon ha aumentato significativamente i controlli sui GTIN: codici acquistati da rivenditori non ufficiali GS1 vengono spesso rilevati e i listing bloccati. Più avanti vediamo l’unica eccezione legittima (GTIN Exemption).

Quanto costa un codice GTIN in Italia nel 2026

Questa è la domanda che le aziende fanno più spesso e che pochi articoli rispondono in modo chiaro. Ecco i dati ufficiali GS1 Italy.

Come funziona il pricing GS1 Italy

Innanzitutto un punto fondamentale: i codici GTIN non si acquistano, si noleggiano. Restano di proprietà di GS1 Italy, e l’azienda paga una quota annuale per il diritto d’uso esclusivo.

Il costo si compone di due voci:

  1. Quota di iscrizione: una tantum, da pagare solo il primo anno
  2. Contributo annuale: da pagare ogni anno, compreso il primo. Include un pacchetto base di 1.000 codici GTIN.

Entrambe le voci sono calcolate in base al fatturato dichiarato dell’azienda, non al numero di prodotti che intende codificare.

Indicazione dei costi (range 2026)

Fascia di fatturato aziendaleContributo annuale indicativoQuota di iscrizione una tantum
Fino a 1 milione €~95-150€~95-150€
Da 1 a 5 milioni €~250-400€~150-250€
Da 5 a 25 milioni €~500-1.200€~250-500€
Da 25 a 100 milioni €~1.500-3.500€~500-1.000€
Oltre 100 milioni €Su quotazioneSu quotazione

Importi indicativi. Per il listino aggiornato consulta direttamente la pagina ufficiale di GS1 Italy.

Cosa succede se servono più di 1.000 codici

Il contributo annuale include un blocco di 1.000 codici. Se la tua azienda ha bisogno di codificare più di 1.000 prodotti (ad esempio per varianti di colore/taglia di abbigliamento, o per cataloghi con molti SKU), puoi noleggiare pacchetti aggiuntivi di codici GS1 sottoscrivendo un contratto separato.

I pacchetti aggiuntivi hanno un costo proporzionale e si rinnovano annualmente come il pacchetto base.

Cosa è incluso nel canone annuale

  • Un prefisso aziendale GS1 univoco
  • 1.000 numeri GTIN nel pacchetto base
  • Accesso allo strumento online Codifico per generare le immagini dei barcode (GTIN-8, GTIN-12, GTIN-13, GTIN-14)
  • Iscrizione al registro globale GEPIR e al sistema Verified by GS1
  • Supporto tecnico GS1 Italy

Come ottenere un codice GTIN: la procedura passo per passo

  1. Verifica i requisiti: devi essere il “brand owner”, cioè l’azienda che commercializza il prodotto con il proprio marchio. Se sei un terzista che produce per altri, è il tuo committente a doversi iscrivere a GS1.
  2. Calcola il tuo fatturato: il contributo annuale dipende dallo scaglione di fatturato dichiarato.
  3. Iscriviti online su gs1it.org: la procedura è interamente digitale. Compila i dati aziendali, il fatturato e seleziona il pacchetto.
  4. Paga la quota di iscrizione e il primo contributo annuale.
  5. Ricevi il tuo prefisso aziendale GS1: è la base numerica univoca da cui derivano tutti i tuoi codici.
  6. Genera i GTIN con Codifico: accedi all’area privata su gs1it.org, inserisci i tuoi prodotti e assegna a ciascuno un GTIN univoco. Lo strumento genera anche l’immagine vettoriale del codice a barre pronta per la stampa.
  7. Comunica i GTIN ai tuoi canali: GDO, marketplace, distributori. Il GTIN va inserito sia in etichetta sul prodotto sia nei dati anagrafici dei sistemi di vendita.

Tempi indicativi: l’iscrizione viene processata in 2-5 giorni lavorativi dal pagamento. Una volta attivo l’account, generi i codici in pochi minuti.

Le alternative a GS1: terze parti, rischi e quando funzionano

Esistono in Italia e all’estero alcuni rivenditori privati che offrono codici GTIN/EAN senza canoni annuali, a prezzo unitario molto basso (a partire da 0,04€ a codice). I più noti sono La Casa Del Codice (gtin.it) in Italia e Nationwide Barcode o Barcodes Mania all’estero.

Come funzionano: questi rivenditori hanno acquistato grandi blocchi di prefissi aziendali GS1 in passato (prima del 2002, quando le regole erano diverse) e oggi rivendono i codici singolarmente, senza canone annuale.

Quando funzionano (caso d’uso legittimo)

  • Vendita su piccoli ecommerce indipendenti dove il GTIN non viene verificato
  • Negozi di nicchia o di artigianato locale che non richiedono GEPIR
  • Cataloghi di test prima di un lancio ufficiale

Quando NON funzionano

  • Amazon: dal 2018 verifica i GTIN sul registro GEPIR. I codici di terze parti spesso non sono allineati e il listing viene rifiutato o, peggio, sospeso dopo la pubblicazione
  • GDO italiana: nessuna catena GDO accetta codici non GS1 ufficiali
  • Google Shopping: il sistema “Match” di Google verifica progressivamente i GTIN. I codici non registrati GEPIR rischiano di non essere mostrati
  • Esportazione internazionale: i clienti esteri tendenzialmente verificano l’origine GS1

Il giudizio onesto: per una PMI italiana che vuole vendere seriamente online e tramite GDO, l’iscrizione a GS1 Italy è praticamente obbligatoria. Risparmiare 95-250€/anno con un servizio alternativo può costare molto di più in listing bloccati, prodotti non visualizzati e tempo perso.

L’esenzione GTIN di Amazon: l’unica vera alternativa

Per i venditori che producono prodotti a marchio proprio (private label) o prodotti unici handmade, Amazon prevede un’eccezione formale chiamata GTIN Exemption.

Quando puoi richiederla

  • Sei il produttore di un prodotto private label senza codice GTIN
  • Sei l’artigiano/maker di un prodotto unico
  • Vendi un prodotto vintage o usato (categoria collezionismo)
  • Il tuo prodotto è un bundle/multipack non disponibile con GTIN univoco

Come si ottiene

  1. Vai su Amazon Seller Central → “Aggiungi un prodotto” → “Richiedi esenzione GTIN”
  2. Inserisci marchio, categoria e prodotto
  3. Carica 2-9 immagini del prodotto che mostrino chiaramente il brand sul packaging o sul prodotto stesso (etichetta cucita, stampa, incisione)
  4. Attendi la risposta di Amazon (in genere 24-48 ore)

Cosa serve davvero per ottenerla

Il brand registrato in Amazon Brand Registry aumenta significativamente le possibilità di approvazione. Senza Brand Registry, Amazon è molto rigorosa nel verificare che il marchio sia effettivamente tuo e non un nome generico. Le immagini devono mostrare il logo del brand fisicamente applicato al prodotto, non aggiunto in post-produzione.

Importante: l’esenzione è specifica per brand + categoria. Se vendi vestiti private label, l’esenzione vale solo per la categoria abbigliamento. Per accessori dovresti richiederne un’altra.

Come assegnare correttamente i GTIN ai tuoi prodotti

Ogni prodotto distinto deve avere un GTIN univoco. Questa è una delle regole più strette di GS1 e va seguita in modo rigoroso, altrimenti rischi sanzioni e contestazioni in GDO.

Servono GTIN diversi quando cambia anche solo uno di questi parametri:

  • Composizione o ingredienti (es. yogurt al latte vs yogurt soia)
  • Tipo o varietà (es. pasta corta vs pasta lunga)
  • Colore o taglia (es. t-shirt rossa M vs t-shirt rossa L)
  • Quantità o peso (es. confezione 200g vs 500g)
  • Confezione promozionale (es. 3×2, edizione limitata)
  • Marchio o sub-brand

Esempio pratico

Un’azienda che vende t-shirt in 5 colori e 6 taglie ha bisogno di 30 GTIN diversi (5 × 6 = 30), non uno solo per “t-shirt”. Questo è uno dei motivi principali per cui il pacchetto base di 1.000 codici si esaurisce velocemente per chi ha cataloghi di abbigliamento, calzature o accessori.

Errori comuni da evitare

  • Riutilizzare un GTIN dismesso: una volta che un prodotto va fuori produzione, il GTIN non si recupera per altro. GS1 indica un periodo di “quarantena” di almeno 4 anni
  • Usare lo stesso GTIN per varianti diverse: produce conflitti su Amazon (più offerte sullo stesso ASIN), errori in cassa GDO e contestazioni
  • Stampare il codice a barre con dimensioni o contrasto errati: i lettori ottici falliscono e il prodotto non viene scansionato. Le dimensioni minime sono indicate da GS1
  • Non comunicare il GTIN ai clienti: una volta ricevuti i numeri, vanno comunicati a tutti i canali (GDO, Amazon, eBay) tramite EDI, schede tecniche o piattaforme di prodotto
  • Confondere GTIN-13 e GTIN-12: importante per chi vende negli USA. Il GTIN-13 funziona in USA ma alcuni sistemi americani legacy potrebbero non riconoscerlo

Verificare l’autenticità di un GTIN

GS1 mette a disposizione due strumenti per verificare se un GTIN è registrato correttamente:

Verified by GS1

Strumento pubblico accessibile da chiunque: inserisci un GTIN e vedi se è registrato nel database globale GS1 e a quale azienda appartiene. Disponibile su gs1.org.

GEPIR (Global Electronic Party Information Registry)

Il registro internazionale di tutte le aziende iscritte al sistema GS1. Permette di verificare quale azienda detiene un determinato prefisso aziendale.

Per chi vende su Amazon o GDO: è buona pratica verificare i propri GTIN su Verified by GS1 prima di pubblicare i prodotti, per assicurarsi che siano correttamente registrati e visibili.

GTIN e SEO: l’impatto reale sul posizionamento

Il GTIN ha un impatto concreto e misurabile sulla visibilità dei prodotti nei motori di ricerca, in particolare in:

  • Google Shopping: Google usa il GTIN per associare il tuo prodotto a recensioni, comparatori prezzi, immagini di altri venditori e ranking. Un GTIN corretto migliora il CTR e la posizione media.
  • Schede prodotto Amazon: nelle ricerche Amazon il GTIN partecipa al matching del prodotto. ASIN multipli per lo stesso GTIN vengono unificati, concentrando le recensioni.
  • Risultati Google web: Google Search mostra sempre più spesso schede prodotto con prezzo e disponibilità basate sui GTIN dichiarati nel Merchant Center.

In altre parole: codificare correttamente i tuoi prodotti con GTIN univoci e registrati GS1 è una leva SEO concreta, non solo una formalità burocratica.

Come Maia Management aiuta su codifica e marketplace

Per le PMI manifatturiere italiane, gestire correttamente il sistema GS1, la struttura SKU/GTIN nel gestionale ERP e la pubblicazione sui marketplace è un’attività delicata che richiede metodo. In Maia Management aiutiamo i clienti a:

  • Strutturare la codifica prodotti nel gestionale ERP (tipicamente Odoo) con sincronizzazione automatica dei GTIN
  • Iscrivere e mantenere correttamente l’account GS1 Italy
  • Configurare i listing su Amazon, eBay e Google Shopping con i GTIN corretti
  • Richiedere e gestire le GTIN Exemption per i prodotti private label
  • Verificare la coerenza tra GTIN, EAN e ASIN nei feed prodotto multicanale

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Domande frequenti sul codice GTIN

Che cos’è il codice GTIN?

Il GTIN (Global Trade Item Number) è un identificatore numerico univoco che rappresenta un prodotto specifico. È riconosciuto a livello mondiale e gestito dal sistema GS1. Il codice EAN-13 che vedi sulla maggior parte dei prodotti europei è un GTIN-13.

Qual è la differenza tra GTIN ed EAN?

Sono sostanzialmente la stessa cosa. EAN (European Article Number) era la vecchia denominazione del codice a 13 cifre, oggi ufficialmente rinominato GTIN-13 da GS1. I due termini vengono usati ancora come sinonimi nella pratica quotidiana.

Quanto costa un codice GTIN in Italia?

Per una piccola azienda con fatturato inferiore a 1 milione di euro, il contributo annuale a GS1 Italy parte da circa 95€, più una quota di iscrizione iniziale di importo simile. Il contributo include 1.000 codici GTIN. Aziende con fatturati maggiori pagano in proporzione, fino a diverse migliaia di euro all’anno per le grandi imprese.

Posso comprare un codice GTIN da rivenditori privati senza canone annuale?

Tecnicamente sì (esistono servizi come gtin.it), ma per vendere su Amazon, GDO italiana, Google Shopping ed eBay con qualche garanzia, è fortemente consigliato iscriversi a GS1 Italy. I codici di terze parti spesso non superano la verifica GEPIR e i listing vengono bloccati.

È obbligatorio per legge avere un codice GTIN?

No. In Italia non esiste una legge che obblighi all’uso del GTIN. Tuttavia è un obbligo di mercato: senza GTIN non puoi vendere in GDO, su Amazon, eBay, Google Shopping o tramite distributori internazionali. È quindi un “obbligo di sistema”.

Quanti GTIN servono per le varianti di un prodotto?

Uno per ogni variante. Una t-shirt in 3 colori e 4 taglie richiede 12 GTIN diversi. Questo perché GS1 considera ogni combinazione di colore + taglia + composizione come un prodotto distinto, da identificare in modo univoco.

Come funziona l’esenzione GTIN su Amazon?

Amazon prevede una procedura chiamata GTIN Exemption per prodotti private label, handmade o unici. Si richiede da Seller Central caricando 2-9 immagini che dimostrino che il marchio è fisicamente applicato al prodotto. L’approvazione arriva tipicamente in 24-48 ore. L’esenzione vale per la combinazione brand + categoria.

Posso usare i miei SKU interni al posto del GTIN?

No. Gli SKU sono codici interni aziendali liberi e non univoci a livello globale. Il GTIN è l’unico standard riconosciuto da marketplace, GDO e sistemi internazionali. Lo SKU resta utile per la gestione interna del magazzino, in parallelo al GTIN.

Quanto tempo ci vuole per ottenere un codice GTIN?

Una volta completata l’iscrizione online e pagato il primo contributo, GS1 Italy attiva il prefisso aziendale in 2-5 giorni lavorativi. Da quel momento puoi generare i tuoi GTIN online tramite lo strumento Codifico, in pochi minuti.

Il prefisso del GTIN indica il paese di origine del prodotto?

No, è una delle convinzioni più diffuse e sbagliate. Il prefisso del GTIN identifica il paese dell’ente GS1 che lo ha assegnato (es. “80” inizia tipicamente i codici assegnati da GS1 Italy), ma il prodotto può essere fabbricato in qualunque altro paese del mondo. GS1 stessa lo dichiara esplicitamente: il GTIN non identifica l’origine geografica del prodotto.

Cosa succede se sbaglio ad assegnare un GTIN?

GS1 può applicare sanzioni (in genere amministrative) ma soprattutto i marketplace possono rimuovere il prodotto e, in casi gravi, sospendere l’account venditore. Su Amazon, l’uso scorretto di GTIN è una delle prime cause di blocco dell’account. È quindi fondamentale gestire la codifica con metodo, idealmente automatizzandola dal gestionale.

Punti chiave da ricordare

  • GTIN ed EAN sono la stessa cosa (la differenza è solo nel nome)
  • In Italia il codice ufficiale si ottiene da GS1 Italy — è l’unico ente accreditato
  • Il costo parte da ~95€/anno per piccole aziende, scalando in base al fatturato
  • 1.000 codici sono inclusi nel canone base — per cataloghi più ampi servono pacchetti aggiuntivi
  • Per ogni variante prodotto serve un GTIN diverso (colore, taglia, peso, composizione)
  • Amazon prevede l’esenzione GTIN per prodotti private label e handmade
  • I codici di terze parti senza canone GS1 funzionano per piccoli ecommerce ma rischiano blocchi su marketplace e GDO
  • Il GTIN ha un impatto SEO reale su Google Shopping e visibilità prodotto online

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