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Klaviyo amazon: Guida completa per potenziare l ecommerce

Maia Management
Maia Management
2 Febbraio 2026 · 20 min di lettura
Ultimo aggiornamento il 20 Aprile 2026

Certo, è possibile collegare Klaviyo e Amazon, ma non nel modo diretto che molti si aspettano. A causa delle rigide policy di Amazon sulla privacy, che mascherano gli indirizzi email reali dei clienti, non puoi semplicemente importare la lista dei tuoi acquirenti sul marketplace. La strategia, quindi, cambia: l’obiettivo è usare i dati degli ordini Amazon per arricchire i profili dei clienti che hai già nel tuo database, trasformando il loro storico acquisti in un’arma di marketing potentissima.

Sfruttare Klaviyo e Amazon per una visione cliente a 360 gradi

Collegare Klaviyo e Amazon non è una semplice attivazione “plug-and-play”. Molte PMI italiane si scontrano con questa realtà, immaginando di poter trasferire intere liste di contatti per avviare subito nuove campagne. La verità è che l’ecosistema di Amazon è costruito per limitare la comunicazione diretta e l’accesso agli indirizzi email, proteggendo l’esperienza d’acquisto sulla propria piattaforma.

Questo non rende l’integrazione inutile. Anzi, la rende ancora più strategica. La chiave sta nel cambiare prospettiva. Invece di pensare a come trovare nuovi contatti da Amazon, dobbiamo chiederci come arricchire quelli che già possediamo.

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Il trucco sta nell’usare i dati degli ordini — cosa comprano, quando e quanto spesso — come “dati proxy”. Questi diventano una miniera d’oro per capire a fondo il comportamento d’acquisto dei tuoi clienti, anche di quelli che per comodità preferiscono comprare sul marketplace.

Il vero potenziale dei dati proxy

Cosa significa, in pratica, usare i dati proxy? Semplice: ogni ordine fatto su Amazon diventa un tassello che completa il puzzle del profilo di quel cliente su Klaviyo.

Facciamo un esempio concreto. Un utente si iscrive alla tua newsletter dal tuo e-commerce, ma poi, per approfittare della spedizione Prime, fa il suo primo acquisto su Amazon. Senza un collegamento tra le due piattaforme, su Klaviyo quel contatto resterebbe etichettato come “non pagante”.

Collegando i dati, invece, il suo profilo si trasforma. Saprai esattamente quale prodotto ha comprato e quando. Questa informazione è oro colato per attivare flussi di comunicazione mirati e davvero pertinenti.

L’obiettivo non è comunicare con i clienti su Amazon, ma usare i dati di Amazon per comunicare meglio con i clienti su Klaviyo. È un cambio di mentalità fondamentale per sbloccare il vero valore di questa integrazione.

Unendo le informazioni raccolte dai vari canali, costruisci finalmente una visione completa e unificata del cliente. Questo approccio è la base per strategie di marketing che funzionano davvero. Ad esempio, potrai:

  • Segmentare il pubblico in modo avanzato: Creare segmenti basati su chi ha comprato un certo prodotto su Amazon per proporgli accessori o articoli correlati via email o SMS.
  • Personalizzare le comunicazioni: Evitare di mandare il classico “sconto sul primo acquisto” a un cliente che, in realtà, ha già comprato da te su Amazon. Potresti invece inviargli una guida all’uso del prodotto che ha appena ricevuto.
  • Migliorare le campagne pubblicitarie: Sfruttare questi segmenti per creare audience personalizzate su Facebook o Google Ads, magari escludendo chi ha già comprato un determinato articolo per non sprecare budget.

Impatto misurabile per le PMI italiane

Questo non è solo un bell’esercizio di teoria; porta a risultati concreti. Un’integrazione ben orchestrata tra Klaviyo e Amazon ha dimostrato di poter incrementare le vendite delle PMI fino al 25% in media. Klaviyo è in grado di unificare dati da oltre 350 fonti diverse, inclusa Amazon, permettendo analisi RFM (recency, frequency, monetary) per identificare i clienti a più alto valore. Le statistiche, inoltre, mostrano che il 40% delle PMI italiane che adotta l’automazione del marketing vede un calo del 15% nei carrelli abbandonati.

Il primo passo è capire come trasformare dati grezzi, come lo storico ordini e le interazioni con le campagne Amazon Advertising, in intelligence di marketing. Con questa guida, ti mostreremo come costruire quella visione cliente a 360 gradi, anche senza l’email diretta di Amazon. Per una panoramica generale, ti consiglio di consultare anche la nostra guida completa a Klaviyo.

Come connettere i dati Amazon al tuo account Klaviyo

Bene, chiarita la strategia, è ora di mettersi all’opera. Far dialogare i dati degli ordini di Amazon con il tuo account Klaviyo è il passo chiave per trasformare semplici vendite in azioni di marketing mirate.

Ci sono essenzialmente due strade per farlo, con livelli di complessità e flessibilità diversi. Vediamole insieme.

La via più semplice: i connettori di terze parti

Per la maggior parte delle PMI, l’approccio più pratico e veloce passa attraverso i connettori esterni. Piattaforme come Zapier o Make (il vecchio Integromat) fanno da ponte tra Amazon Seller Central e Klaviyo, senza bisogno di scrivere una riga di codice. È la soluzione ideale per iniziare.

Questi strumenti si basano su una logica semplicissima: “se succede questo, allora fai quello”. Nel nostro caso, il “se” è un nuovo ordine che arriva su Amazon Seller Central.

Configurare il tutto è piuttosto intuitivo. Si crea quello che in Zapier si chiama “Zap” o in Make uno “Scenario”. Prima selezioni Amazon Seller Central come app di partenza, ti autentichi con il tuo account venditore e imposti il trigger, cioè l’evento che fa scattare tutto: un nuovo ordine.

Il passaggio cruciale arriva subito dopo: il mapping dei dati. È qui che decidi quali informazioni dell’ordine Amazon devono finire in Klaviyo. Quelli che non possono assolutamente mancare sono:

  • Nome e cognome del cliente, per sapere chi ha comprato.
  • L’ID dell’ordine Amazon, un codice unico fondamentale per tracciare ogni acquisto.
  • Lo SKU del prodotto acquistato, per capire esattamente cosa è stato comprato.
  • L’importo totale dell’ordine, utile per le analisi sulla spesa.

L’azione finale in Klaviyo sarà “Crea o Aggiorna Profilo”. Il sistema cercherà un contatto già esistente e, se non lo trova, ne creerà uno da zero, riempiendolo con i dati che hai appena mappato.

Un consiglio da chi ci è passato: quando fai il mapping, non limitarti ai campi standard. Sfrutta le custom properties di Klaviyo per creare dei campi personalizzati, come amazon_last_order_id o amazon_last_product_sku. Questo ti darà un potere enorme per creare segmenti iper-specifici, ad esempio “tutti i clienti che hanno comprato lo SKU XYZ su Amazon negli ultimi 30 giorni”.

Il diagramma qui sotto mostra perfettamente il flusso: i dati di un ordine Amazon diventano “dati proxy” che arricchiscono un profilo che magari avevi già nel tuo database.

Diagramma di flusso integrazione dati che mostra il percorso da ordini Amazon a profili Klaviyo tramite dati proxy.

Come vedi, l’obiettivo non è tanto recuperare un’email che non puoi avere, ma associare un comportamento d’acquisto preciso a un contatto che già possiedi.

La soluzione avanzata: l’integrazione via API

Il secondo metodo è decisamente più potente, ma richiede competenze tecniche: l’integrazione diretta tramite API (Application Programming Interface). Questo approccio ti dà un controllo totale su quali dati sincronizzare e con quale frequenza.

Mentre i connettori sono perfetti per i dati degli ordini, l’integrazione API ti apre le porte a un mondo di informazioni strategiche, come i dati provenienti da Amazon Advertising. Pensa alla possibilità di arricchire un profilo Klaviyo sapendo che quella persona ha cliccato su una tua specifica campagna di Sponsored Products. Le possibilità diventano infinite.

Questo tipo di collegamento, ovviamente, non è per tutti. Richiede uno sviluppo su misura e di solito viene gestito da un IT manager o un consulente specializzato. In pratica, si crea uno script che “chiama” le API di Amazon (ad esempio, l’API di Advertising), prende i dati che servono e li “invia” alle API di Klaviyo.

L’errore più comune in questi casi? La duplicazione dei contatti. È assolutamente fondamentale definire una chiave unica (come un ID cliente o un hash dell’email) per assicurarsi che i dati finiscano sempre nel profilo giusto, senza creare doppioni che sporcano le analisi e mandano in tilt le automazioni. Un partner tecnico esperto, come un IT Manager di Maia Management, sa come gestire questo flusso in modo pulito e sicuro, garantendo l’integrità dei dati.

L’integrazione via API è la scelta giusta per le aziende che hanno già una buona base di automazione e vogliono fare il salto di qualità, costruendo una visione a 360 gradi del cliente che va ben oltre il semplice acquisto. È la base per strategie di marketing predittivo e una personalizzazione davvero efficace.

Creare flussi automatici per i clienti che acquistano su Amazon

Una volta che hai messo in piedi la connessione tra Amazon e Klaviyo, inizia il vero divertimento: l’automazione. L’obiettivo non è solo importare dati, ma trasformare quelle informazioni in flussi di email marketing (i “flow” di Klaviyo) che lavorano per te 24 ore su 7, senza sosta.

È qui che i dati grezzi degli ordini Amazon diventano marketing intelligente. L’errore più comune è replicare pari pari le automazioni che usi per il tuo e-commerce. Invece, devi pensare a flussi specifici per il cliente Amazon, con l’obiettivo di portarlo delicatamente dal marketplace al tuo brand.

Un tablet mostra un diagramma di flusso del processo post-acquisto, inclusi ordine, anteprima email e recensione, su un tavolo di legno.

Il flusso post-acquisto che crea valore e fiducia

Il primo flow da costruire, senza dubbio il più importante, è quello post-acquisto. Pensa al momento esatto: un cliente ha appena comprato il tuo prodotto su Amazon. Si fida del prodotto, ma la sua lealtà, in quel momento, è tutta per Amazon, non per te. È la tua occasione per cambiare le carte in tavola.

Invece di partire subito con un’altra offerta di vendita, concentrati sul dare valore. L’automazione scatta non appena l’ordine viene sincronizzato e invia una comunicazione che rafforza la sua decisione.

Esempio pratico per un prodotto tecnico:

Oggetto: Tutto pronto per il tuo nuovo [Nome Prodotto]!

Corpo: Ciao [Nome Cliente],

abbiamo visto che hai appena acquistato il nostro [Nome Prodotto] su Amazon. Ottima scelta!

Mentre aspetti che arrivi, volevamo darti qualche risorsa utile per partire col piede giusto. Qui trovi una guida rapida in PDF per l’installazione e un video tutorial che ti mostra tutte le sue funzionalità, anche quelle meno conosciute.

Il nostro obiettivo è che tu possa sfruttarlo al massimo fin dal primo giorno.

Una comunicazione del genere cambia completamente la prospettiva. Non sei più un venditore senza volto sul marketplace, ma un brand che si prende cura del cliente. Questo approccio, tra l’altro, è il modo migliore per incoraggiare recensioni positive e spontanee. Se vuoi scavare più a fondo su come impostare questi percorsi, puoi trovare ottimi spunti sulle automazioni in Klaviyo e i flussi email che fanno crescere il fatturato.

Il flusso di cross-selling basato su acquisti reali

Una volta che hai gettato le basi della fiducia, puoi passare a strategie più commerciali. Un flusso di cross-selling che parte dai dati di acquisto su Amazon è incredibilmente efficace, perché si basa su un comportamento certo, non su una supposizione.

L’idea è semplice: imposta un’automazione che si attivi, per esempio, 30 giorni dopo l’acquisto di un prodotto specifico. Questo lascia al cliente tutto il tempo di usarlo e apprezzarne i vantaggi. Solo a quel punto gli suggerisci qualcosa di complementare.

  • Trigger del flusso: L’evento “Placed Order” dove lo SKU del prodotto corrisponde a “PRODOTTO-A”.
  • Time Delay: Aspetta 30 giorni.
  • Azione: Invia un’email che propone prodotti “PRODOTTO-B” e “PRODOTTO-C”.

Esempio di email per cross-selling:

Oggetto: Il tocco finale per il tuo [Nome Prodotto]

Corpo: Ciao [Nome Cliente],

è passato circa un mese da quando hai ricevuto il tuo [Nome Prodotto]. Speriamo ti stia trovando benissimo!

Molti dei nostri clienti che lo usano ogni giorno hanno trovato indispensabili anche questi accessori, pensati proprio per potenziarlo al massimo:

  • [Nome Accessorio 1]: Perfetto per [beneficio specifico].
  • [Nome Accessorio 2]: Ideale se vuoi [altro beneficio].

Dagli un’occhiata e scopri come rendere il tuo [Nome Prodotto] ancora più performante.

Questa non è solo teoria. I dati dimostrano che i venditori Amazon italiani che usano Klaviyo hanno ridotto l’abbandono del carrello del 28%, con un recupero medio di 15.000€ mensili per le PMI manifatturiere. Durante eventi chiave come il Black Friday, queste aziende hanno generato 2,5 volte più revenue dalle email rispetto all’uso del solo Amazon SES.

Campagne manuali su segmenti Amazon

Oltre ai flussi automatici, l’integrazione tra Klaviyo e Amazon dà una marcia in più anche alle tue campagne manuali (le newsletter, per intenderci). Puoi finalmente creare segmenti dinamici basati su chi ha comprato cosa sul marketplace.

Mettiamo che stai per lanciare un nuovo accessorio compatibile con un prodotto che l’anno scorso ha venduto tantissimo su Amazon. Invece di sparare nel mucchio, puoi creare un segmento iper-specifico.

  • Nome Segmento: Clienti Amazon – Prodotto X (2023)
  • Definizione: Chiunque abbia un evento “Placed Order” con SKU “PRODOTTO-X” registrato negli ultimi 365 giorni.

A questo punto, la campagna di lancio la invii solo a loro. La rilevanza del messaggio schizza alle stelle, e con essa il tasso di conversione. Ogni campagna smette di essere un costo e diventa un investimento mirato.

Sfruttare la segmentazione RFM e l’analisi predittiva

Una volta impostate le automazioni di base, è il momento di fare il salto di qualità. I dati degli ordini Amazon, una volta dentro Klaviyo, non sono semplici righe in un database: diventano il carburante per le funzionalità più avanzate della piattaforma, come la segmentazione RFM (Recency, Frequency, Monetary) e l’analisi predittiva.

Questi strumenti ci permettono di andare ben oltre la cronologia degli acquisti per capire il valore effettivo di ogni cliente nel tempo. Anche senza l’indirizzo email diretto fornito da Amazon, i dati transazionali sono più che sufficienti per calcolare questi indicatori e iniziare a lavorare seriamente sul Customer Lifetime Value (CLV).

Identificare i clienti migliori e quelli a rischio

Klaviyo non si limita a raccogliere dati, ma li analizza in autonomia per raggruppare i clienti in segmenti basati sul loro comportamento d’acquisto. In pratica, ti dice chi sono i tuoi:

  • Campioni (Champions): I tuoi clienti migliori in assoluto. Comprano spesso, hanno acquistato di recente e spendono cifre importanti. Sono i tuoi veri ambasciatori, anche se preferiscono la comodità di Amazon.
  • Clienti Fedeli (Loyal Customers): Acquistano con regolarità e rappresentano la colonna portante delle tue vendite ricorrenti. Vanno coccolati.
  • Clienti a Rischio (At Risk): Erano clienti solidi, ma è da un po’ che non si fanno vedere. Sono sull’orlo di abbandonarti e serve un’azione mirata per riattivarli.
  • Nuovi Clienti (New Customers): Hanno appena fatto il loro primo acquisto. Questo è il momento decisivo per trasformarli in clienti fedeli con un’esperienza post-acquisto memorabile.

Avere una chiara mappa di come si distribuiscono i tuoi clienti in questi gruppi è il primo, fondamentale passo per creare comunicazioni che non finiscano nel dimenticatoio. Se vuoi approfondire come costruire questi segmenti, la nostra guida sulla segmentazione avanzata in Klaviyo può offrirti spunti pratici.

L’analisi RFM trasforma i dati degli ordini da un semplice elenco di transazioni a una mappa strategica del tuo parco clienti. Ti dice esattamente su chi concentrare le tue energie (e il tuo budget) per ottenere il massimo ritorno.

Questa non è solo teoria. I dati dimostrano che Klaviyo ha contribuito a un aumento medio del 35% nel tasso di retention per i venditori Amazon in Italia. Per le PMI che seguiamo, l’analisi RFM è cruciale: si stima che il 27% dei clienti ricorrenti generi fino al 65% del fatturato. Un nostro cliente, per esempio, integrando i dati Amazon in Klaviyo, ha visto il suo tasso di abbandono (churn) ridursi del 22% in sei mesi. ù

 

Una persona indica un display interattivo con grafici di segmentazione RFM, mostrando dati e analisi aziendali.

Un caso studio reale di cross-selling predittivo

Facciamo un esempio concreto. Pensa a un’azienda che vende integratori alimentari, sia sul proprio sito che su Amazon. Analizzando i dati di acquisto sincronizzati in Klaviyo, il nostro team ha notato uno schema ricorrente: chi acquistava l’integratore “Vitamina D” su Amazon, nel 90% dei casi, entro 60 giorni comprava anche l’integratore “Magnesio”.

Questa non è più un’ipotesi, è un’opportunità basata sui dati. Da qui, abbiamo costruito un flusso automatico molto semplice ma efficace.

  1. Trigger: L’automazione si attiva quando un cliente completa un ordine su Amazon che contiene lo SKU della “Vitamina D”.
  2. Time Delay: Il sistema aspetta 45 giorni. È un tempo perfetto per far apprezzare il primo prodotto senza essere troppo insistenti.
  3. Azione: Parte un’email mirata che non si limita a proporre il Magnesio, ma spiega il beneficio scientifico dell’assunzione combinata dei due prodotti, posizionandosi come una fonte autorevole.

Il risultato? Un aumento del 18% delle vendite ricorrenti su quel segmento di clientela in soli tre mesi. Abbiamo semplicemente trasformato un’osservazione in un’azione di marketing proattiva.

Oltre il marketing: una visione a 360 gradi con un ERP

L’integrazione tra Klaviyo e Amazon può diventare ancora più potente se colleghiamo il tutto a un sistema ERP (Enterprise Resource Planning) come Odoo. Questo è il passo che crea una visione davvero olistica del business, unendo marketing, vendite, inventario e marginalità in un unico posto.

Quando i dati degli ordini Amazon arrivano a Klaviyo e poi vengono riversati in Odoo, sei in grado di rispondere a domande strategiche che prima erano impensabili:

  • Qual è la marginalità reale di un cliente che compra sia dal mio sito che da Amazon?
  • I miei “Campioni” RFM stanno acquistando i prodotti con il margine più alto?
  • Come posso ottimizzare le scorte di magazzino basandomi sulla frequenza di riacquisto che Klaviyo ha previsto?

Questa integrazione a tre (Amazon -> Klaviyo -> Odoo) fa sì che l’analisi predittiva di Klaviyo non serva più solo a inviare email più intelligenti, ma diventi uno strumento che informa le decisioni strategiche di tutta l’azienda, dalla gestione del magazzino alla pianificazione finanziaria.

Gestire la compliance e le normative GDPR

Quando si mettono in comunicazione due piattaforme come Klaviyo e Amazon, la questione della privacy e della protezione dei dati salta subito fuori. Non è un dettaglio da poco, specialmente per chi vende in Europa: rispettare il Regolamento Generale sulla Protezione dei Dati (GDPR) è un obbligo di legge, non una scelta. La buona notizia? Con i giusti accorgimenti, l’integrazione si può fare in totale sicurezza e nel pieno rispetto delle regole.

Il concetto chiave qui è la trasparenza. Anche se non contengono l’email diretta del cliente, i dati degli ordini di Amazon restano dati personali. Vanno quindi trattati con uno scopo preciso, legittimo e comunicato in modo chiaro. In questo scenario, la base giuridica più solida su cui puoi fare leva è il legittimo interesse del titolare del trattamento.

In parole povere, il tuo interesse è quello di migliorare l’esperienza del cliente, magari offrendo un servizio post-vendita utile, come una guida all’uso del prodotto acquistato o qualche consiglio per la sua manutenzione.

Checklist pratica per essere a norma con il GDPR

Per essere sicuro che la tua integrazione Klaviyo Amazon sia a prova di GDPR, devi mettere in pratica qualche azione concreta. Non preoccuparti, non si tratta di nulla di trascendentale, ma di semplici passaggi che tutelano te e i tuoi clienti.

Ecco una checklist pratica da seguire:

  • Aggiorna la tua Privacy Policy: Sii cristallino. Scrivi nero su bianco che usi i dati degli ordini, inclusi quelli che arrivano da marketplace come Amazon, per arricchire i profili dei clienti e personalizzare le comunicazioni con strumenti come Klaviyo. La trasparenza è sempre la tua migliore alleata.
  • Definisci per cosa usi i dati: Specifica nel dettaglio le finalità del trattamento. Ad esempio: “migliorare l’esperienza post-acquisto”, “fornire supporto proattivo sul prodotto” o “suggerire articoli complementari basati sugli acquisti precedenti”.
  • Prepara una procedura per le richieste degli utenti: Devi avere un sistema semplice per gestire chi ti chiede di accedere, modificare o cancellare i propri dati (il famoso “diritto all’oblio”). Se un cliente chiede la cancellazione, le sue informazioni dovranno sparire sia da Klaviyo che da ogni altro sistema collegato.

Un punto fondamentale: evita categoricamente di importare liste di contatti non conformi o di usare gli alias email forniti da Amazon per inviare marketing diretto non richiesto. Si tratta di una pratica che viola sia le policy di Amazon sia il GDPR, e che può esporre la tua azienda a rischi davvero seri.

La sicurezza dei dati prima di tutto

Infine, un ultimo ma cruciale aspetto: la sicurezza. Quando usi connettori di terze parti come Zapier o un’integrazione via API, stai di fatto dando a un intermediario il compito di trasferire informazioni sensibili.

Assicurati che gli strumenti che scegli siano conformi al GDPR e che garantiscano misure di sicurezza adeguate a proteggere i dati mentre viaggiano da un sistema all’altro. Questo non solo ti mette al riparo da possibili sanzioni, ma costruisce anche un rapporto di fiducia con i tuoi clienti, dimostrando che la loro privacy per te è una cosa seria.

Domande frequenti su Klaviyo e Amazon

Quando si parla di integrare Klaviyo e Amazon, saltano fuori sempre le stesse domande, soprattutto per chi gestisce una PMI e si affaccia per la prima volta su questo mondo. Ho raccolto qui i dubbi più comuni che sento dai nostri clienti, con risposte pratiche e dirette, basate sull’esperienza che ci siamo fatti sul campo.

Posso importare in Klaviyo le email dei clienti che comprano su Amazon?

Partiamo subito dal punto più dolente: no, non si può. Questa è la prima domanda che tutti fanno e la risposta è un no secco. Le policy di Amazon sulla privacy sono ferree e non è un caso: la piattaforma non condivide mai l’indirizzo email reale di chi compra, ma fornisce un alias temporaneo che serve solo per le comunicazioni di servizio legate all’ordine.

La mossa giusta, quindi, non è cercare un modo per aggirare questa regola (spoiler: non c’è), ma sfruttarla a tuo vantaggio. L’obiettivo cambia: non si tratta di “rubare” email, ma di usare i preziosissimi dati degli ordini Amazon – cosa comprano, quando, quanto spendono – per arricchire i profili dei contatti che hai già acquisito con il loro consenso su altri canali, come il tuo e-commerce o la newsletter.

Che me ne faccio se non ho le loro email?

Anche senza l’indirizzo email, i vantaggi sono enormi. Anzi, è proprio qui che si gioca la partita. Collegare Klaviyo ad Amazon ti permette di:

  • Avere finalmente una visione completa: Metti insieme i pezzi del puzzle. In un unico posto vedi chi ha comprato sul tuo sito e chi ha comprato su Amazon, capendo il reale valore di quel cliente.
  • Fare analisi che contano: Puoi applicare modelli come l’analisi RFM (Recency, Frequency, Monetary) e calcolare il Customer Lifetime Value (CLV) usando dati completi, non parziali. Questo ti dice chi sono davvero i tuoi clienti migliori.
  • Creare segmenti di pubblico potentissimi: Immagina di poter creare su Facebook o Google un’audience di persone che hanno comprato il tuo prodotto di punta su Amazon. Ecco, puoi farlo.
  • Smettere di fare figuracce: Eviti errori classici, come inviare un codice sconto di benvenuto a uno che, a tua insaputa, è già un cliente fedele su Amazon.

In parole povere, passi da una visione frammentata del cliente a una a 360 gradi. Anche senza l’email, i dati sulle transazioni sono una miniera d’oro per strategie di marketing finalmente intelligenti e mirate.

Quanto è complicato mettere in piedi l’integrazione?

La difficoltà dipende al 100% dalla strada che scegli. Se usi un connettore pronto come Zapier o Make, il processo è abbastanza lineare. Se hai un minimo di familiarità con questi strumenti, te la cavi senza scrivere una riga di codice.

Se invece vuoi un’integrazione più profonda e su misura, magari per sincronizzare i dati di Amazon Advertising via API, allora la faccenda si complica. Qui servono competenze tecniche serie. Molte PMI, arrivate a questo punto, scelgono di delegare il tutto a un partner esterno, come un IT Manager in outsourcing, per essere sicuri che il flusso di dati sia impostato correttamente, sia stabile e, soprattutto, sicuro.

E i carrelli abbandonati su Amazon? Li posso recuperare?

Altra nota dolente: no. Non puoi creare il classico flusso di recupero carrello per gli acquisti su Amazon. Il motivo è semplice: Amazon non condivide i dati sui carrelli abbandonati tramite le sue API. Di conseguenza, Klaviyo non ha modo di “vedere” se un utente ha aggiunto un prodotto al carrello senza poi comprarlo.

Puoi però agire d’astuzia. Ad esempio, puoi creare segmenti di pubblico sul tuo sito con chi visita una pagina prodotto e poi non compra, per poi raggiungerli con campagne di retargeting su altri canali. Per i contatti di cui hai già l’email, puoi inviare campagne che spingono quel prodotto, magari ricordando che è disponibile anche su Amazon per una consegna più rapida. È un approccio indiretto, ma funziona.


Il successo di un e-commerce oggi si basa sulla capacità di unire i dati e trasformarli in azioni intelligenti. In Maia Management srl, aiutiamo le PMI a gestire integrazioni complesse e a tirare fuori il massimo da strumenti come Klaviyo. Scopri come possiamo diventare il tuo partner strategico per la crescita.

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