La tua azienda riesce ad adattarsi velocemente ai cambiamenti del mercato? Nell’ultimo anno molte imprese hanno scoperto quanto sia importante essere resilienti e antifragili per sopravvivere e crescere.
Essere un’azienda resiliente significa trasformare le difficoltà in opportunità. Mentre Google è arrivata a 1 miliardo di capitalizzazione in 8 anni e Snapchat in soli 2 anni, le aziende tradizionali impiegavano 20 anni. La differenza? La capacità di sfruttare i cambiamenti tecnologici per stravolgere il mercato in tempi record.
Il mondo è cambiato drasticamente con la diffusione di internet e delle tecnologie digitali e in un contesto così complesso le persone che popolano le aziende devono essere in grado di apprendere velocemente, adattarsi, migliorare.
Chief Digital Officer
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Anni fa un’azienda nel migliore dei casi poteva metterci in media 20 anni ad arrivare ad una capitalizzazione di 1 miliardo di dollari. Google ci è arrivata in 8 anni, Snapchat in 2 e così via con tutte le aziende che ben conosciamo e che in pochi anni sono diventate leader di mercato.
Queste nuove aziende sfruttano i cambiamenti rapidi della tecnologia per posizionarsi e stravolgere il mercato in tempi incredibili. E in questo nuovo mercato le aziende tradizionali devono imparare ad adeguarsi, governando le complessità.
E in questo contesto si parla di resilienza e antifragilità aziendale come competenze utili per adattarsi, prosperare e migliorare nel mondo odierno in continua evoluzione.
Con azienda resiliente si intende un’azienda che anticipa, si prepara e si adatta quindi dedica tempo e risorse al miglioramento continuo con l’obiettivo di prosperare.
Con azienda antifragile si intende un’azienda che non solo anticipa il cambiamento ma ne trae vantaggio, organizzandosi in qualcosa di diverso e migliore.
In questa trasformazione il digitale gioca un ruolo prioritario poiché abilita nuove situazioni aiutando le persone a capire come sta evolvendo il mondo.
Alcuni punti da considerare quando si affronta il cambiamento culturale verso la resilienza e l’antifragilità:
- la definizione di obiettivi a breve e lungo termine e l’importanza dell’esecuzione, creando un efficace coordinamento tra le diverse parti dell’azienda, favorito da un scambio fluido delle informazioni. Inserire sistemi in cloud, adottare strumenti digitali per favorire la collaborazione è un buon primo passo per abituare le persone ad avere un approccio maggiormente fluido.
- mettere sempre il cliente al centro in modo da muoversi con una bussola in mano, in base alle necessità e ai bisogni del mercato.
- la condivisione del potere decisionale, dando maggiori responsabilità ai collaboratori. In questo modo sarà più veloce prendere decisioni e cambiamenti.
- la formazione continua per tutti i collaboratori, sfruttando le facilità di reperire informazioni dalla rete.
- la continua contaminazione da parte di professionisti esterni.
Per concludere possiamo dire che le aziende devono imparare a cambiare, fallire, modificarsi senza piegarsi ma plasmando le proprie competenze mese dopo mese.
Per questo motivo è importante esporci alle difficoltà così da avere uno stimolo al cambiamento.
Le aziende devono considerare che lo stress e il disordine non sono un male, per cambiare davvero bisogna rompere qualcosa e bisogna mettere in conto che le difficoltà ci aiutano a costruire qualcosa di nuovo.
Uno “stress buono” ci impone un miglioramento.
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Le aziende di successo imparano a cambiare, fallire e modificarsi senza spezzarsi. Plasmano le proprie competenze mese dopo mese, trasformando ogni difficoltà in una leva di crescita.
Esponiti alle sfide: sono il tuo miglior stimolo al cambiamento. Lo stress e il disordine non sono nemici della tua azienda. Per innovare davvero devi essere disposto a rompere qualcosa e ricostruire. Le difficoltà ti aiutano a costruire qualcosa di più forte.
Ricorda: uno stress positivo ti spinge sempre verso il miglioramento.