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Usabilità di un sito: le 10 linee guida

il 02/01/2022

Il concetto di usabilità

Il termine usabilità deriva da “abilità d’uso. Esso racchiude un insieme di significati e di accezioni. Inizialmente, il termine usabilità trovava riscontro nell’ergonomia cognitiva, come interazione fra utente e strumento d’informazione/apprendimento. Successivamente, a partire dagli anni Ottanta il concetto di usabilità viene applicato agli strumenti ICT. Infine, negli anni Novanta, il termine usabilità trova riscontro, grazie alla diffusione di Internet, nell’interazione utente/web. L’usabilità del sito web o web usability rappresenta oggi un elemento fondamentale poiché da quest’ultima dipende l’effettivo utilizzo e la fruizione efficace del sito stesso da parte dell’utente. L’usabilità del sito è un aspetto fondamentale nella costruzione di un sito web facile da utilizzare. L’usabilità ha un legame imprescindibile con le funzionalità di un sito web. Lo studio più noto su questo argomento è le “10 euristiche di Nielsen”.

Le 10 euristiche di Nielsen ci guidano nell’usabilità del sito

Le euristiche sono delle indicazioni che ci aiutano risolvere nella maniera migliore e più veloce possibile un problema. Questi strumenti sono molto utilizzati in informatica e trovano un ampio riscontro anche nel mondo UX dove possono darci un considerevole aiuto nel realizzare siti con una corretta esperienza utente. Ci sono diversi sistemi di euristiche ma quello più importante è il modello delle10 euristiche di Nielsen. Le 10 euristiche di Nielsen sono state ideate dal matematico Jacob Nielsen nel 1993. Nonostante la datazione, le euristiche di Nielsen continuano ad essere un modello molto valido. Vediamole una ad una.

1 Visibilità dello stato del sistema

Il sistema dovrebbe sempre tenere gli utenti informati su ciò che sta accadendo, attraverso un feedback appropriato in tempi ragionevoli. É importante infatti che ogni utente sia consapevole di una fase di caricamento piuttosto che della presenza di un link. Senza un feedback da parte del sistema, l’utente potrebbe dover rimanere in attesa per qualche secondo o qualche minuto senza sapere se il sistema sta lavorando in background o semplicemente si è bloccato. In questi casi, comunemente, l’utente abbandona il sito per andare altrove (cosa che sicuramente non è il risultato sperato).

2 Corrispondenza tra il sistema e il mondo reale

Il sistema dovrebbe parlare la lingua degli utenti, con parole, frasi e concetti familiari all’utente, piuttosto che termini orientati al sistema. Seguire le convenzioni strutturate, facendo apparire le informazioni in modo naturale come parte del mondo, piuttosto che come una serie di menu o comandi nuovi a cui l’utente non ha familiarità. Se il sito utilizza un linguaggio troppo tecnico e/o di difficile comprensione, l’utente potrebbe decidere di abbandonare la lettura e muoversi su altri siti. Questo diventa ancora più problematico se l’utente non è un tecnico o non ha un forte interesse a restare sul nostro sito, ad esempio se sta facendo una ricerca generica ed è atterrato sul nostro sito senza volerlo. In questi casi trattenere l’utente il più possibile può fare la differenza fra creare un potenziale nuovo cliente o perdere l’utente in modo definitivo.

3 Controllo e libertà dell’utente

Gli utenti dovrebbero essere liberi di esplorare il sistema in qualsiasi ordine essi trovino naturale, senza restrizioni artificiali imposte dal sistema. Tuttavia, una libertà non necessaria può portare ad un uso inefficiente del sistema. É importanti permettere agli utenti di utilizzare scorciatoie ove possibili e non obbligarli a passare per pagine o step non desiderati. Anche in questo caso si deve in tutti i modi cercare di rendere la navigazione del sito il più semplice e intuitiva possibile, al fine di trattenere l’utente con noi a lungo e riuscire quindi a trasmettergli il nostro messaggio, qualunque esso sia.

4 Coerenza e standard

Gli utenti non dovrebbero chiedersi se parole, situazioni o azioni diverse significano la stessa cosa. Seguire le convenzioni della piattaforma. Assicurare la coerenza in tutto: parole simili, situazioni simili, azioni simili menu ed elementi sempre posti nello stesso punto del sito. Ad un cambio pagina, ad esempio, l’utente non deve svolgere una nuova attività di ambientamento ed apprendimento poiché la struttura è completamente cambiata. Questo causerebbe un allontanamento dell’utente che eventualmente cercherebbe altri siti concorrenti di più facile fruizione. Si tratta di un concetto tutto sommato semplice e intuitivo, ma con una potenzialità dirompente.

5 Prevenzione degli errori

Ancora meglio di buoni messaggi d’errore è un’attenta progettazione che impedisce che un problema si verifichi in primo luogo. O si eliminano le condizioni suscettibili di errore o si controlla che non possano verificarsi. Per le attività ad alto rischio, si può usare il sistema per controllare gli errori comuni e informare l’utente dei potenziali problemi prima di permettergli di procedere. Questo ovviamente non deve diventare un ostacolo per l’utente.

Quante volte vi sarà capitato di non poter procedere a una pagina successiva perché il sistema vi avvisa che c’è un problema nei dati che avete scritto, senza però dare spiegazioni precise e puntuali su cosa è sbagliato? Oppure la semplice aggiunta di uno spazio alla fine di un nome viene interpretato come incorretto dal sistema ma non viene evidenziato in quanto tale? La frustrazione dell’utente dopo aver tentato senza successo di trovare il problema porterà inevitabilmente ad abbandonare l’attività e rivolgersi ad altro. Ciò non migliorerà l’usabilità del sito web. Un’opportunità chiaramente persa per chi gestisce il sito senza considerare le euristiche di Nielsen.

6 Riconoscimento piuttosto che richiamo

Minimizzare il carico di memoria dell’utente rendendo visibili oggetti, azioni e opzioni. L’utente non dovrebbe ricordare informazioni da una parte all’altra del dialogo. Le istruzioni per l’uso del sistema dovrebbero essere visibili o facilmente recuperabili ogni volta che è opportuno. Ogni utilizzo di un sito dovrebbe essere sempre come il primo.  Anche in questo caso, più si aiuta l’utente nel suo processo di lettura e di ricerca delle informazioni desiderate, più ci si assicura che l’esperienza utente sia al massimo, più l’utente sarà contento e tornerà da noi (magari parlando bene di noi con i suoi contatti!).

7 Flessibilità ed efficienza d’uso

Acceleratori – non visti dall’utente inesperto – possono spesso accelerare l’interazione per l’utente esperto in modo che il sistema possa soddisfare sia gli utenti inesperti che quelli esperti. Permettere agli utenti di personalizzare le azioni frequenti, la loro esperienza sarà migliore e, conseguentemente, saranno portati a ritornare in futuro. Avere le proprio sito queste opportunità di accelerare alcune azioni darà sicuramente un’immagine di professionalità e di attenzione nei confronti di tutti i clienti, specialmente quelli più esperti ed esigenti.

8 Design estetico e minimalista

Le 10 euristiche di Nielsen parlano anche di design. Un sito non dovrebbero contenere informazioni irrilevanti o raramente necessarie. É fondamentale pulire un sito di tutto ciò che è superfluo in modo tale da rendere l’esperienza di utilizzo semplice e lineare. L’immagine è importante ma un sito non è un esercizio di stile; il focus deve sempre restare il rendere l’esperienza dell’utente il migliore possibile, per convincerlo a ritornare da noi lasciando nella memoria un’immagine il più possibile positiva.

9 Aiutare gli utenti a riconoscere, diagnosticare e recuperare dagli errori

I messaggi di errore dovrebbero essere espressi in un linguaggio semplice (senza codici), indicare con precisione il problema e suggerire costruttivamente una soluzione. Fornire abbastanza informazioni per aiutare gli utenti a correggere l’errore o a trovare una soluzione è fondamentale, direi quasi ineluttabile. Senza messaggi chiari e una comunicazione semplice che spieghi cosa fare, renderemmo i nostri utenti scontenti e propensi a rivolgersi altrove.

10 Aiuto e documentazione

  Anche se è meglio che il sistema possa essere usato senza documentazione, può essere necessario fornire aiuto e documentazione se e quando richiesti. Qualsiasi informazione di questo tipo dovrebbe essere facile da cercare, focalizzata sul compito dell’utente, con l’elenco dei passi concreti da eseguire, e non essere troppo lunga per non scoraggiarne la lettura (non dimentichiamo che non stiamo preparando un libretto di istruzioni per andare sulla Luna, ma un insieme di brevi istruzioni specifiche, che aiutino a risolvere problemi specifici).

Seguendo queste 10 euristiche di Nielsen sarai in grado di realizzare un progetto dalla buona usabilità e di successo, rendendo i tuoi utilizzatori più propensi a restare con te ed eventualmente a tornare da te.

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