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Vendor Central vs Seller Central Amazon: come scegliere

Stefania Montemurro
Stefania Montemurro
21 Settembre 2023 · 13 min di lettura
Ultimo aggiornamento il 16 Maggio 2026
amazon seller central

In sintesi

Il costo nascosto di Vendor Central sono i chargeback, le allowances e le co-op fee, che possono erodere il margine fino al 25-30%.

Seller Central è la piattaforma aperta a tutti i venditori: vendi direttamente ai clienti finali, mantieni il controllo su prezzi, inventario e brand, paghi commissioni su ogni vendita (8-15% in base alla categoria).

Ecommerce Manager Esterno

Un ecommerce che non vende è un costo, non un investimento.

Un Ecommerce Manager senior a ore: strategia, marketplace, logistica. Risultati misurabili, senza assumere.

Vendor Central è una piattaforma su invito: vendi il tuo inventario direttamente ad Amazon che diventa il rivenditore. Hai meno controllo, meno margine per unità ma volumi più alti e accesso a strumenti marketing esclusivi.

La scelta NON è binaria: molte aziende usano entrambe (modello ibrido), tenendo i prodotti ad alto margine su Seller e quelli a rotazione alta su Vendor.

Per la maggior parte delle PMI italiane Seller Central è la scelta giusta, perché Vendor Central richiede volumi e capacità logistica che PMI sotto i 5M€ di fatturato online raramente hanno.

Cos’è Amazon Seller Central

Definizione Amazon Seller Central è la piattaforma di Amazon attraverso cui aziende e privati vendono direttamente ai consumatori finali sul marketplace. Il venditore mantiene la proprietà dell’inventario, decide il prezzo, gestisce le scorte e paga ad Amazon una commissione su ogni vendita.

Seller Central è aperto a chiunque: basta registrarsi, fornire dati fiscali e iniziare a caricare prodotti. Esistono due piani: Individuale (0,99€ per articolo venduto, senza canone) e Professionale (39€/mese, consigliato sopra i 40 articoli/mese).

Vantaggi principali:

  • Controllo totale su prezzo, contenuti e strategia
  • Accesso immediato senza bisogno di invito
  • Possibilità di scegliere tra logistica propria (FBM) o di Amazon (FBA)
  • Brand Registry per protezione del marchio e A+ Content (se hai un marchio registrato)
  • Pagamenti ogni 14 giorni

Svantaggi principali:

  • Devi gestire scorte, customer service, resi e packaging
  • Commissioni di vendita 8-15% in base alla categoria
  • Concorrenza diretta con altri seller (anche su tuoi stessi prodotti se non hai Brand Registry)
  • Responsabilità completa sul rapporto col cliente finale

Cos’è Amazon Vendor Central

Definizione Amazon Vendor Central è una piattaforma B2B accessibile solo su invito di Amazon, attraverso cui produttori e distributori vendono il loro inventario direttamente ad Amazon. Da quel momento Amazon diventa il rivenditore: gestisce prezzo, marketing, customer service e logistica verso il cliente finale.

Per accedere a Vendor Central devi ricevere un’email di invito dal team Vendor Manager di Amazon. Non puoi candidarti autonomamente. Una volta dentro, Amazon ti emette ordini d’acquisto (PO) periodici a un prezzo concordato — il tuo wholesale cost.

Vantaggi principali:

  • Volumi potenzialmente molto alti (Amazon compra in stock)
  • Amazon gestisce logistica, customer service e resi verso il cliente finale
  • Accesso a strumenti marketing esclusivi: Amazon Vine, A+ Premium Content, DSP avanzato
  • Etichetta “Spedito e venduto da Amazon” che aumenta la fiducia del cliente
  • Possibilità di partecipare a eventi premium come Prime Day Lightning Deals

Svantaggi principali:

  • Margine netto erosivo per chargeback, allowances e co-op fee (in media -15-30% sul wholesale)
  • Amazon controlla il prezzo finale: può decidere di vendere sottocosto per battere i competitor
  • Pagamenti a 60-90 giorni
  • Penali pesanti per ritardi di consegna, errori di etichettatura, packaging non conforme
  • Negoziazione annuale dei termini con dinamiche da grande retailer
  • Pressione costante alla riduzione del wholesale cost

Vendor Central vs Seller Central: la tabella comparativa completa

CaratteristicaSeller CentralVendor Central
AccessoAperto a tuttiSolo su invito Amazon
Chi è il cliente?Il consumatore finaleAmazon
Chi possiede l’inventario?TuAmazon (dopo l’acquisto)
Controllo del prezzo finaleTotaleNessuno — decide Amazon
Margine per unitàPiù altoPiù basso
Volumi tipiciVariabili, scalabiliTendenzialmente alti
Commissioni / fee8-15% per vendita0% commissioni, ma -15-30% in chargeback e co-op
LogisticaFBA o FBM (a scelta)Spedizione bulk ai centri Amazon
Customer serviceA carico del venditore (o Amazon con FBA)Sempre a carico di Amazon
Tempi di pagamentoOgni 14 giorni60-90 giorni
Brand Registry / A+ ContentSì (con marchio registrato)Sì, anche A+ Premium
Amazon VineSolo brand registrati con limitiPieno accesso
DSP (Demand Side Platform)LimitatoAvanzato
Pubblicità sponsorizzataSponsored Products, Brands, DisplayTutte + opzioni premium
Rischio di invendutoTuoDi Amazon (ma può smettere di ordinare)
Negoziazione annualeNoSì, con incrementi richiesti
Etichetta in scheda prodotto“Venduto da [tuo nome]”“Spedito e venduto da Amazon”
Adatto aBrand che vogliono controllo e margineProduttori con volumi alti e logistica strutturata

Le differenze chiave che pochi spiegano

1. Il costo nascosto di Vendor Central: chargeback, allowances, co-op fee

Quando vendi ad Amazon tramite Vendor Central, il prezzo concordato non è quello che incassi davvero. Amazon applica una serie di costi che possono erodere il margine in modo significativo:

  • Chargeback: penali per errori operativi (etichettatura sbagliata, ritardi di consegna, packaging non conforme). Tipicamente 5-50€ per errore, ma possono salire molto.
  • Allowances: sconti negoziati annualmente per il “co-op marketing”, la gestione resi e il “damage allowance”. In genere 3-10% del fatturato Vendor.
  • Co-op fee: contributi marketing obbligatori per partecipare a eventi (Prime Day, Black Friday). Possono essere 5-15% sul fatturato del periodo promozionale.
  • Slotting fee: in alcune categorie, fee fissa per essere “messi a scaffale”.

Sommando tutto, una PMI che vede un prezzo wholesale “convincente” si ritrova spesso con un Net PPM (Net Pure Product Margin) del 15-25% sotto il wholesale negoziato. Il calcolo del margine reale va fatto sempre al netto di queste voci.

2. La perdita del controllo prezzo è più seria di quanto sembri

Su Seller Central decidi tu il prezzo. Su Vendor Central, Amazon può:

  • Vendere il tuo prodotto sottocosto per battere un competitor su un’altra piattaforma
  • Allinearsi automaticamente al prezzo più basso trovato online (anche se è quello di un grossista non autorizzato)
  • Modificare il prezzo 3-4 volte al giorno con un algoritmo automatico

Questo crea due problemi seri per il brand:

  • Erosione del valore percepito se Amazon vende troppo sottocosto
  • Conflitti con la rete distributiva offline, perché agenti, rivenditori e GDO non possono competere con Amazon su prezzi che non controlli

3. Il modello ibrido: usare Seller E Vendor insieme

Pochi articoli ne parlano, ma è la realtà di molti brand evoluti. Puoi tenere:

  • Su Vendor Central: i prodotti maturi, a rotazione alta, dove i volumi compensano il margine ridotto
  • Su Seller Central: i prodotti premium, le novità, le edizioni limitate, dove vuoi controllare prezzo e narrazione

Il modello ibrido è particolarmente efficace per i produttori con catalogo ampio e mix di prodotti commodity + premium. Richiede però una gestione attenta delle ASIN per evitare conflitti tra le due piattaforme sullo stesso prodotto.

4. Cosa cambia per il Brand Registry

Entrambe le piattaforme supportano Brand Registry e A+ Content, ma con sfumature importanti:

  • Su Seller Central, il Brand Registry richiede un marchio registrato e ti dà accesso a A+ Content base, Sponsored Brands, Storefront e protezione del marchio contro i seller terzi
  • Su Vendor Central hai automaticamente accesso a tutte queste funzionalità più A+ Premium Content (con video e moduli interattivi avanzati) e Amazon Vine senza limiti

Per un brand che fa del contenuto un asset competitivo, questa è una differenza concreta.

Quanto costa davvero vendere su ciascuna piattaforma

Costi reali su Seller Central

Per un prodotto venduto a 50€ in categoria “Home” con FBA:

VoceImporto
Prezzo di vendita50,00€
Referral fee (15%)-7,50€
FBA fee (peso medio)-3,50€
Costo prodotto-15,00€
Costo spedizione ad Amazon-1,00€
Margine lordo23,00€ (46%)

A questo vanno sottratti pubblicità (in media 10-20% del fatturato) e costo PPC. Margine netto realistico: 20-30% del prezzo di vendita.

Costi reali su Vendor Central

Stesso prodotto, ma venduto ad Amazon come fornitore:

VoceImporto
Wholesale cost negoziato30,00€
Costo prodotto-15,00€
Allowances annue (~7%)-2,10€
Co-op fee (~5%)-1,50€
Chargeback medio annuo-1,00€
Logistica bulk-0,50€
Net PPM9,90€ (33%)

Il margine percentuale può sembrare paragonabile, ma il valore assoluto per unità è quasi la metà. Vendor ha senso quando il volume è 5-10x superiore a quello che potresti gestire su Seller.

Quale conviene? Scegli in base a 4 scenari concreti

Scenario 1: sei un brand che vuole entrare su Amazon

Seller Central, sempre. Inizia da qui per imparare il marketplace, costruire le recensioni, registrare il brand, ottimizzare le schede. Solo dopo 12-24 mesi di buoni risultati potresti ricevere un’email da un Vendor Manager.

Scenario 2: produci grandi volumi a basso margine

Vendor Central può avere senso. Se il tuo margine per unità è già basso ma puoi produrre in volumi importanti, Vendor ti permette di ottenere ordini grandi e prevedibili. Esempi: produttori OEM, commodity industriali, prodotti FMCG.

Scenario 3: hai un brand premium con prodotti ad alto valore percepito

Seller Central, eventualmente con Brand Registry. Vendor Central è pericoloso per i brand premium perché Amazon può abbassare il prezzo e distruggere il posizionamento. Mantieni il controllo, investi in A+ Content e Storefront.

Scenario 4: hai un catalogo misto (basico + premium)

Modello ibrido. Vendor per i prodotti a rotazione alta, Seller per quelli premium e per le novità. Richiede una governance attenta delle ASIN.

Cosa fare se Amazon ti invita a Vendor Central

Ricevere un invito Vendor Manager è considerato un riconoscimento di status, ma non è automaticamente la scelta giusta. Prima di accettare:

  1. Calcola il Net PPM reale — chiedi al Vendor Manager i termini precisi su allowances, co-op fee, chargeback policy. Spesso solo dopo la firma scoprirai costi che non erano nella prima offerta.
  2. Verifica la tua capacità logistica — Vendor Central richiede spedizioni bulk con EDI, etichette specifiche, finestre di consegna stringenti. Sotto 50.000€/anno di fatturato Vendor potresti non avere le risorse per gestirlo bene.
  3. Considera l’impatto sui tuoi altri canali — se Amazon vende il tuo prodotto a -25% rispetto al listino, la GDO e i rivenditori si lamenteranno. Hai una strategia di pricing coerente?
  4. Negozia la possibilità di mantenere Seller Central — molte aziende firmano Vendor pensando di chiudere Seller, ma il modello ibrido è quasi sempre più redditizio.
  5. Pretendi una clausola di uscita — i contratti Vendor sono annuali ma con rinnovi automatici. Verifica i termini di disdetta.

Gli errori più comuni nel passare da Seller a Vendor

  • Chiudere Seller Central troppo in fretta: appena firmato Vendor, molte aziende disattivano Seller. Errore: perdi le recensioni accumulate, lo storico delle conversioni e la possibilità di gestire prodotti premium fuori da Vendor.
  • Non investire in EDI e processi logistici: Vendor richiede integrazione tecnologica seria. Lavorare in manuale porta a chargeback continui.
  • Sottostimare il fabbisogno di cassa: i pagamenti a 60-90 giorni e i volumi alti possono creare tensioni finanziarie inattese.
  • Negoziare male il primo wholesale cost: il primo prezzo che concordi diventa la base per tutte le negoziazioni future. Parti alto, sempre.

Come Maia Management aiuta su Amazon

In Maia gestiamo Amazon per PMI italiane in entrambe le configurazioni: solo Seller, solo Vendor o modello ibrido. La nostra specializzazione è l’integrazione tra Amazon (Seller o Vendor) e il gestionale ERP del cliente — tipicamente Odoo — per automatizzare ordini, fatturazione e gestione magazzino.

Lavoriamo come ecommerce manager esterni con un approccio data-driven: ogni mese ricevi un report con Net PPM reale, ROAS per ASIN, performance dei contenuti A+ e suggerimenti concreti per ottimizzare. Niente vaghezza, solo numeri e azioni.

Scopri il servizio Ecommerce Manager

Domande frequenti su Vendor Central e Seller Central

Posso passare da Seller Central a Vendor Central?

Sì, ma solo se Amazon ti invita. Non esiste un percorso ufficiale di “upgrade”. Il Vendor Manager invia inviti basandosi su fatturato, recensioni medie, volumi venduti e potenziale del brand. Quando ricevi l’invito, puoi accettare, declinare o negoziare termini migliori.

Posso usare Seller Central e Vendor Central contemporaneamente?

Sì. Il modello ibrido è legittimo e spesso più redditizio dell’esclusiva su una delle due piattaforme. La chiave è separare i prodotti tra le due piattaforme con criterio (alto margine su Seller, alto volume su Vendor) ed evitare di vendere lo stesso ASIN su entrambe per non creare conflitti di pricing.

Quali sono le commissioni di Seller Central?

La referral fee varia per categoria: 8% per elettronica, 15% per la maggior parte delle categorie (home, beauty, sport), 17% per gioielleria, 20% per accessori Amazon Devices. A queste si aggiunge l’FBA fee se usi la logistica Amazon (in genere 3-7€ per unità in base a peso e dimensioni) e l’abbonamento Professionale di 39€/mese.

Come funzionano i chargeback su Vendor Central?

Amazon applica chargeback (penali automatiche) per errori operativi del fornitore: ritardi di consegna, etichette sbagliate, packaging non conforme, fatture inesatte. Importi tipici: 5-50€ per chargeback, ma alcuni possono salire molto. È fondamentale dotarsi di processi EDI e checklist di compliance per ridurli al minimo.

Cosa sono le allowances in Vendor Central?

Sono sconti percentuali sul prezzo wholesale che il fornitore accetta di concedere ad Amazon, negoziati annualmente. Le più comuni: “marketing development funds” (per finanziare promozioni), “damage allowance” (per coprire merce danneggiata), “freight allowance” (sui costi di trasporto). In totale possono valere 5-12% del fatturato Vendor.

A che pagamenti vengono fatti su Vendor Central?

Net 60 di solito, ma alcuni contratti prevedono Net 90 o opzioni “Pay Me Now” con sconto del 2%. Per una PMI questo è un punto critico da gestire dal punto di vista finanziario: vendi grandi volumi ma incassi a 2-3 mesi.

Posso vendere su Vendor Central senza essere produttore?

In teoria sì, se sei un distributore autorizzato di un brand. Ma in pratica Amazon preferisce trattare direttamente con i brand owner. I distributori puri ricevono inviti più raramente e con condizioni meno favorevoli.

Su quale piattaforma posso usare Amazon Vine?

Su entrambe, ma con accesso diverso. Su Seller Central è disponibile solo per brand registrati e con limiti sul numero di unità inviabili (in genere 30 per ASIN). Su Vendor Central l’accesso è più ampio e i limiti più flessibili.

Vendor Central conviene a una PMI italiana?

In linea generale, no. Vendor Central è progettato per produttori con volumi importanti, capacità logistica strutturata e team dedicato alla compliance. Una PMI italiana sotto i 5 milioni di fatturato online raramente ha le risorse per gestirlo bene. Per la maggior parte delle PMI, Seller Central con FBA e Brand Registry è la scelta più sostenibile.

Come scelgo tra le due se ho appena ricevuto l’invito Vendor?

Calcola il Net PPM previsto (wholesale cost meno allowances, chargeback medi, co-op fee) e confrontalo con il margine reale che hai oggi su Seller Central. Se il Net PPM su Vendor è più basso del 20-30% rispetto a Seller, accetta solo se i volumi compensano. In tutti gli altri casi, dichina o negozia un modello ibrido.

Punti chiave da ricordare

  • Seller Central è aperto a tutti, Vendor Central solo su invito: la prima è quasi sempre la scelta di partenza
  • Su Vendor Central perdi il controllo del prezzo finale: Amazon può abbassarlo per battere i competitor, distruggendo il posizionamento del brand
  • Il margine di Vendor Central è erosivo: tra chargeback, allowances e co-op fee si perde tipicamente il 15-30% del wholesale
  • Il modello ibrido (Seller + Vendor) è spesso la soluzione più redditizia per brand con catalogo misto
  • Per una PMI italiana sotto i 5M€ di fatturato online, Seller Central con Brand Registry è la scelta più sostenibile
  • Se ricevi l’invito Vendor, fai calcolare il Net PPM reale prima di firmare e negozia la possibilità di mantenere anche Seller

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Stefania Montemurro
Pubblicato da
Stefania Montemurro

Founder e CEO di Maia Management. Dopo una lunga serie di esperienze in ambito digitale ha capito che le aziende hanno bisogno di una guida specifica per gestire il digitale affinché porti valore di business. Contattaci →

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