Digital Transformation

Cosa si intende per rivoluzione industriale

Maia Management
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30 Settembre 2021 · 4 min di lettura
Ultimo aggiornamento il 20 Aprile 2026
Cosa si intende per rivoluzione industriale

Le origini del termine rivoluzione industriale

Ma cosa si intende veramente?

Senti parlare ovunque di quarta rivoluzione industriale, ma sai davvero cosa significa per la tua azienda?

Non si tratta solo di tecnologia: ogni rivoluzione industriale ha cambiato il modo di produrre, vendere e gestire un’impresa. Capire questo processo ti aiuta a preparare la tua azienda ai cambiamenti in corso.

Da dove nasce l’espressione

Il termine rivoluzione industriale fu usato probabilmente già negli anni venti del XIX secolo

Probabilmente ammiccando al termine “rivoluzione francese”, un altro fenomeno che, per sua natura, segnò un cambiamento profondo negli equilibri e nella struttura della società. Nel caso specifico il termine rivoluzione rappresenta un totale cambiamento nella società o in alcuni suoi aspetti, il termine industria è un termine antico che nel Settecento acquista l’accezione di settore manifatturiero.

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Il termine “rivoluzione”, inizialmente veniva utilizzato per indicare un moto circolare che torna su sé stesso, ha in seguito definito una rottura, un capovolgimento. Con il termine “rivoluzione industriale” si fa implicitamente riferimento a questo secondo senso. Il sistema produttivo che risulta dalla rivoluzione industriale è radicalmente differente rispetto al sistema precedente.

Bisogna considerare che, essendo delle analisi a posteriori, il concetto di rivoluzione industriale si pone sempre a metà fra rottura e continuità, nuovi schemi, ma anche il continuo di modelli che sono già in essere, sono proprio queste le caratteristiche di un sistema che muta.

Questo cambiamento ha modificato profondamente il sistema socio-culturale e politico della società e, come abbiamo visto, è un punto di svolta, un momento di mondo prima e dopo la rivoluzione industriale.

La quarta rivoluzione industriale: cosa cambia oggi

Recentemente utilizziamo la definizione “Quarta Rivoluzione industriale” 

“Digital transformation” per individuare il passaggio dall’informatica al digitale, scambiando lo strumento – la tecnologia produttiva – per il soggetto motore del cambiamento, ma in realtà lo strumento è l’immagine di cambiamenti profondi della nostra vita e delle dinamiche sociali.

La rivoluzione industriale produce effetti in campo economico e tecnologico, ma non solo, viviamo un coinvolgimento molto più ampio della nostra vita.

La trasformazione industriale comporta una profonda e irreversibile trasformazione, parte dal sistema produttivo fino a coinvolgere il sistema economico nel suo insieme e l’intero sistema sociale. 

Proprio questo intreccio sociale ha reso possibile l’utilizzo non di singole innovazioni, ma di catene innovative, che hanno permesso di innestare fra loro le evoluzioni di comparti fino ad allora non connessi, che accelerandosi a vicenda hanno fornito il senso proprio della rivoluzione, cioè della trasformazione sostanziale dell’intero sistema sociale, tecnologico e urbano.

Come la tecnologia trasforma le PMI

Tra digitalizzazione, nuove tecnologie, economia circolare e sostenibilità

Quelli elencati sono solo alcuni degli aspetti della nostra rivoluzione industriale, che ormai è in piena corsa. Per poter sfruttare le opportunità l’imprenditore di oggi deve ragionare in modo sistemico, considerando che l’azienda è parte integrante di un economia ampia, circolare e sociale.

Ad esempio, prendendo il caso di transizione energetica, li è naturale che dal punto di vista della trasformazione si andrà a coinvolgere diversi settori, diversi “vecchi business” e porterà con se nuove necessità ed opportunità. 

Serve una visione strutturale e di sistema

Dobbiamo uscire dalla visione di guardare al futuro e cominciare a costruire il futuro, passare a una visione strutturale, cercare di fare sistema tra i vari attori coinvolti e ripensare il nostro modello di business e organizzativo.

Oggi, chi fa impresa, deve concedersi il tempo di osservare cosa avviene all’esterno, uscire dalla propria azienda, confrontarsi e accrescere la propria visione. Bisogna liberarsi dalla contingenza, dalle azioni quotidiane e ritagliarsi tempo per progettare il proprio futuro.

Ovviamente non è un percorso da fare in solitaria, può affiancarsi ad esperti che lo supportino ad ottimizzare il flusso di lavoro presente e insieme costruire il futuro.


Per la tua azienda, questo significa una cosa semplice: devi uscire dalla routine quotidiana e guardarti intorno. Osserva come stanno cambiando i tuoi clienti, i tuoi fornitori, i tuoi concorrenti.

Non puoi farlo da solo. Confrontati con altri imprenditori, affiancati a consulenti esperti che ti aiutino a ottimizzare quello che fai oggi e a costruire il futuro della tua impresa.

Il tempo per adattarsi c’è ancora, ma non è illimitato.

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