Open Innovation: definizione pratica per imprenditori
La tua azienda fatica a tenere il passo con l’innovazione? Senti che i competitor sono sempre un passo avanti?
L’Open Innovation potrebbe essere la risposta. Non si tratta di buzzword, ma di un approccio concreto che permette alle imprese di accelerare l’innovazione aprendo le porte a idee esterne. Startup, università, professionisti freelance: tutti possono portare quella spinta innovativa che internamente magari non riesci a trovare.
Poche parole ma potenti, che ci fanno capire come in questo nuovo mondo servano menti giovani, idee esterne e fresche per rimanere competive e sopravvivere.
Chief Digital Officer
La trasformazione digitale non si improvvisa.
Un CDO senior a ore per guidare la tua PMI nella transizione digitale. Strategia, execution, governance — senza assumere una figura full time.
L’Open Innovation quindi è un approccio strategico secondo il quale le imprese (grandi e PMI), decidono di aprirsi all’esterno mettendosi in ascolto di nuove idee e attivando nuovi modello di business.
Questo accade coinvolgendo startup, università, professionisti esterni, acquisendo startup per portarsi in casa nuove conoscenze e sperimentare nuove strade.
Ma anche aprendo contest interni, call4ideas e progetti interni e esterni che stimolino la proposta di nuove idee o collaborando con altre aziende (partnership).
Tutto questo riducendo i rischi e aumentando i benefici per tutti gli interessati (azienda e esterni). Si impara insieme, si corre più veloce.
Le PMI possono fare Open Innovation?
È vero, le grandi imprese hanno maggiori risorse e stanno lavorando meglio sotto questo fronte. Enel ha fatto scuola, Toyota ha acquisito una serie di startup in ambito mobilità (non automobili, mobilità!) come Level 5 (divisione per la guida autonoma di Lyft) e Pony.ai (sempre nell’ambito della guida autonoma). Ma potremmo fare altri esempi.
E le PMI? cosa possono fare le aziende medio-piccole per rimanere competitive in un mondo dove sembrano sempre in vantaggio i grandi player?
Secondo uno studio del Politecnico di Milano Il 78% delle grandi imprese italiane e il 53% delle PMI adottano azioni di Open Innovation (ricerca Osservatori Startup Intelligence e Digital Transformation Academy).
Non è male, ma possiamo fare meglio.
Come abbiamo detto prima le possibilità sono molte e non è sempre detto che serva investire molti soldi.
Acquisire startup giovani con business complementari è sicuramente una buona idea per “adottare un uovo” e beneficiare dei risultati quando saprà correre oltre al valore innovativo esterno che porterà nel corso della sua vicinanza con l’impresa.
Anche assumere consulenti esterni sulla trasformazione digitale è una soluzione pratica e rapida, il nostro modello è pensato proprio per permettere a tutte le imprese di averci a disposizione con un mensile assolutamente sostenibile.
Conosci già quello che facciamo?
Qui trovi un approfondimento
L’Open Innovation non è riservata solo ai giganti. Anche la tua PMI può beneficiarne senza spendere cifre folli.
Puoi iniziare acquisendo startup giovani con business complementari al tuo, oppure collaborando con consulenti esterni specializzati in trasformazione digitale. L’importante è iniziare: ogni giorno che aspetti, i tuoi competitor potrebbero prendere il vantaggio decisivo.